Rabbia, un pericoloso virus che si trasmette tra gli animale e all’uomo per colpire il cervello

La rabbia è una malattia di origine infettiva che provoca l’infiammazione acuta del cervello sia negli esseri umani che nelle specie animali a sangue caldo.

Rabbia

Con il termine rabbia, si vuole indicare una malattia di origine infettiva che colpisce il cervello, provocando in esso infiammazione acuta. Tale malattia può colpire sia gli uomini, che tutte le specie animali a sangue caldo. L’agente eziologico che determina la comparsa della rabbia, prende il nome di Lyssavirus, ed il virus della rabbia viene denominato anche Australian bat Lyssavirus.

Fase di incubazione e fase prodromica della rabbia

Rabbia: l'incubazione

Indipendentemente dalla razza animale affetta dalla rabbia, essa è caratterizzata sempre da una fase di incubazione, che ha un periodo variabile in base al soggetto colpito. Mediamente nell’uomo ha un periodo che va dai 3 giorni ai 6 giorni, nel cane ad esempio dalle 2 alle 8 settimane, mentre nel gatto la media è tra le 2 e le 6 settimane.

Una volta terminata l’incubazione sopraggiunge una fase prodromica, dove si possono manifestare sintomi generici e non necessariamente neurologici e questi sono: nell’uomo cefalea, febbre, gola secca, ansia, vomito ed apprensione, nel cane e nel gatto, cambiamenti delle abitudini, fastidio alla luce, allucinazione e febbre. In questa fase, che risulta essere molto importante, l’animale affetto può già trasmettere il virus ad altri animali o persone.

Forme di sintomatologia nell’uomo

Rabbia sintomi uomo

La sintomatologia che si manifesta nell’uomo può essere suddivisa in tre diverse fasi:

1. Forma spastica: si manifesta con alterazioni del movimento, eccitazione particolare, paura dell’acqua ovvero idrofobia determinata da spasmi del faringe.
2. Forma furiosa: si manifesta con delirio, fobia generalizzata ed idrofobia, aritmie cardiache, furia distruttiva e febbre elevata.
3. Forma paralitica: tale forma si può manifestare da sola, oppure essere accompagnata e preceduta dalle altre due di cui sopra, e determina nel malato il coma e la morte.

Forme di sintomatologia nel cane e nel gatto

Sintomi della rabbia nel cane e nel gatto

Come nell’uomo, anche per il cane ed il gatto la sintomatologia può essere suddivisa in diverse fasi, nel cane abbiamo:

1. Forma furiosa: solitamente tale manifestazione ha una durata di 3-4 giorni, e l’animale mostra particolare aggressività e cerca di mordere qualsiasi cosa o oggetto, ha difficoltà ad abbaiare, perde notevoli quantità di saliva dalla bocca, si mostra disorientato ed è in grado di vagabondare anche per diversi chilometri.
2. Forma paralitica: tale manifestazione determina nell’animale la paralisi progressiva della mandibola, movimenti scoordinati, anoressia, perdita del peso corporeo ed infine morte per asfissia.

La rabbia nel gatto è meno diffusa, ma quando si manifesta è più pericolosa, perché le sue capacità di morsicatura aumentano ed in esso si manifestano:

1. Fase furiosa: tale fase si mostra con eccitabilità ed aggressività che va crescendo e può durare anche due settimane.
2. Fase paralitica: tale fase si manifesta con paralisi del faringe, della mandibola e della palpebra che si osserva anche senza compiere manualità sull’occhio, e del diaframma.
3. Fase finale: essa è caratterizzata da paralisi generale, coma e morte dell’animale

Vaccinazione per rabbia nell’uomo

Vaccino antirabbico

Uno dei metodi più efficaci e sicuri per evitare di contrarre la rabbia, è la vaccinazione, che nell’uomo si può eseguire in due differenti tipologie, ovvero la prima vaccinazione post-contagio e la seconda pre-contagio. Nel primo caso la vaccinazione viene chiamata vaccinoterapia, e si somministra in soggetti che sono stati morsi da animali sospetti oppure affetti da rabbia conclamata, dopo aver disinfettato accuratamente la ferita, si esegue una somministrazione di siero immune, ovvero gammaglobuline anti Rabbia e nello stesso giorno del contagio e successivamente dopo tre, sette, quattordici e trenta giorni, si somministra il vaccino. Tale vaccinazione risulta essere particolarmente utile in presenza di rabbia, perché l’immunità artificiale iniettata nel soggetto, può essere stimolata ulteriormente durante la fase di incubazione della malattia.

Vaccinazione per rabbia nel cane e nel gatto

Vaccino antirabbico per il cane e per il gatto

Nel cane e nel gatto affetto da rabbia, non si esegue la vaccinoterapia post-contagio, perché è assolutamente vietato qualsiasi somministrazione di trattamento in grado di alterare o modificare l’andamento della malattia trasmessa durante l’aggressione. Il Regolamento di Polizia veterinaria dice che: tutti i cani ed i gatti precedentemente morsi da un animale sospetto di avere la rabbia, devono essere tenuti in isolamento ed osservazione nel canile municipale, oppure sotto la responsabilità e la supervisione del proprietario presso la sua abitazione per circa 6 mesi, mentre l’animale che ha morso, deve essere catturato e tenuto in osservazione per 10 giorni. Se a seguito di ulteriori verifiche, il medico veterinario conferma la presenza di rabbia, si eseguirà l’abbattimento dell’animale, salvo alcune deroghe che si trovano nel Regolamento di Polizia veterinaria.

Vaccinazione preventiva per la rabbia

Rabbia: vaccinazione preventiva

Teniamo presente che la vaccinazione per la rabbia nell’uomo, si esegue solo in determinati casi considerata la scarsa diffusione della patologia sul nostro territorio, ma la prevenzione del ciclo urbano, deve essere eseguita controllando e monitorando i nostri animali domestici. Tali controlli si eseguono con la lotta al randagismo e la vaccinazione dei cani e dei gatti , che è obbligatoria da Novembre 2009 da parte dell’Ordinanza Ministeriale in alcune regioni del nostro paese, ovvero in Friuli, Veneto e nelle provincie autonome di Bolzano e Trento, oppure in canone gatti e furetti che pur vivendo in regioni diverse da quelle citate, si dovessero recare per motivi di lavoro o personali nelle regioni menzionate. Attualmente le vaccinazione contro la rabbia da effettuare sugli animali domestici disponibili nel nostro paese sono: vaccini inattivi Nobivac, Rabbia, Rabigen Mono, Rabisin e Vengurad.

Vi ricordiamo inoltre, che gli animali da compagnia cani e gatti che si devono recare in un altro paese all’estero, prima di lasciare il propri territori nazionale, devono essere obbligatoriamente vaccinati. Tale pratica in questo caso specifico, verrà effettuata solo dopo la verifica da parte del medico veterinario del titolo anticorpale, ovvero della protezione adeguata se richiesta dallo stato ospite. Infine, per gli animali che devono recarsi o trasferirsi nel Regno Unito, c’è l’obbligo da parte della nazione, della vaccinazione anti rabbia almeno 6 mesi prima dell’ingresso, altrimenti il vostro animale da compagnia non potrà vivere in tale stato. Come avete visto, la vaccinazione è molto importante e previene non solo il contagio del vostro cane o gatto, ma l’eventuale contaminazione famigliare.