Pentacol, contro le infiammazioni a carico dell’ano e del retto

Il Pentacol è un farmaco che appartiene al gruppo farmacologico degli antinfiammatori, specifico per l’ano e per il tratto terminale dell’intestino retto.

Pentacol

Ove mai, per sfortuna, doveste soffrire di particolari infiammazioni sia a carico dello sfintere anale che del tratto terminale dell’intestino retto, in quel caso questo farmaco, il Pentacol, in una qualsiasi delle sue varie forme farmacologiche, potrà esservi molto utile. Sempre premettendo che l’assunzione di un qualsiasi medicinale andrebbe sempre discussa con il proprio medico curante o, almeno, con il proprio farmacista di fiducia, trattiamo in ogni caso un po’ più a fondo le caratteristiche di questo medicinale contro le infiammazioni di quella parte di noi tutti dove non batte (quasi) mai il sole.

Pentacol, caratteristiche generiche

Pentacol altro non è che il nome commerciale di un medicinale che viene prodotto nei laboratori della Sofar SpA, è un farmaco che si può vendere esclusivamente se si presenta la ricetta del proprio medico, si basa sul principio attivo denominato mesalazina ed appartiene, come abbiamo già sottolineato, alla categoria farmaceutica degli antinfiammatori. Le forme farmaceutiche nelle quali lo si può acquistare sono il gel rettale, la schiuma rettale, le compresse gastroresistenti (prevedono il rilascio modificato) e le supposte.

Indicazioni terapeutiche per il PentacolPentacol indicazioni terapeutiche

Supposte

  1. Colite ulcerosa localizzata nell’intestino retto.

Sospensione rettale

  1. Colite ulcerosa a localizzazione rettale e sigmoidea.

Schiuma rettalePentacol forme farmaceutiche

  1. Flogosi intestinale idiopatica cronica ed acuta a localizzazione sigmoidea, rettale, colon sinistro e nel tratto distale del colon trasverso;
  2. Colite ulcerosa.

Granulato per sospensione rettale

  1. Flogosi intestinale idiopatica cronica ed acuta a localizzazione sigmoidea e rettale;
  2. Colite ulcerosa.

Gel rettale

  1. Proctiti ulcerose;
  2. Morbo di Crohn;
  3. Flogosi intestinale idiopatica cronica ed acuta a localizzazione perianale e anorettale.

Compresse gastroresistenti a rilascio modificato:

  1. Morbo di Crohn;
  2. Colite ulcerosa;
  3. Flogosi intestinale idiopatica cronica ed acuta a localizzazione quando localizzata nel colon e nell’ileo distale.

Il Pentacol può essere utilizzato sia se la malattia è già nella sua fase attiva quanto per la prevenzione di qualche eventuale recidiva. Se ci si trovasse in una fase attiva della infiammazione e questa fosse anche particolarmente severa, si ipotizzi di aggiungere alla terapia con il Pentacol una terapia aggiuntiva con farmaci a base di cortisone.

Posologia e metodo di somministrazione di PentacolPentacol posologia

Compresse gastroresistenti a rilascio modificato:

Mediamente per gli adulti si consigliano due compresse (parliamo di quella da 400 mg.) per tre volte al giorno, anche sostituibili con una sola da 800 mg. Se il processo infiammatorio dovesse trovarsi nella sua fase acuta queste dosi si possono aumentare fino ad un numero di dieci compresse (da 400 mg.) o, in alternativa, cinque compresse (da 800 mg.) al giorno; ma sempre ed esclusivamente dopo averne parlato con il proprio medico curante ed averne ottenuto l’assenso. Le compresse vanno ingerite intere, non vanno masticate e non vanno frazionate, occorre aiutarsi con un sorso d’acqua e bisogna assumerle lontano dai pasti principali. Se si assume Pentacol per la prima volta allora sarebbe preferibile non iniziare direttamente con la posologia definitiva, ma arrivarvi gradatamente in quale giorno, incrementando, appunta, in modo graduale il doasggio.

Il Pentacol non va utilizzato da bambini che non abbiano ancora raggiunto il sesto anno di età. La durata massima del trattamento per i processi infiammatori in fase attiva non deve superare le quattro, massimo sei settimane. I trattamenti a lungo termine, invece, per prevenire eventuali recidive, devono prevedere dosaggi che verranno stabiliti da un medico, il quale dovrà valutare le condizioni cliniche del soggetto e gli stadi evolutivi della malattia.

Gel rettale

Questa forma farmacologica è commercializzata in forma di tubetto di gel monodose: ciascun tubetto monodose contiene cinque grammi di farmaco e mezzo grammo di principio attivo, la già menzionata mesalazina. Il tubetto è fatto in modo che permetta l’applicazione del farmaco direttamente sulla mucosa interessata dal processo flogistico che va trattato e, in particolare, quando l’area coinvolta sono lo sfintere, la zona perianale o il canale dell’ano, quindi aree che non sono raggiungibili direttamente con le altre forme farmaceutiche del Pentacol (ad esempio supposte e clisteri).

Se la patologia si trova nella sua fase attiva l’adulto può assimilare fino ad un grammo e mezzo di mesalazina (quindi l’equivalente di tre tubetti per il gel del Pentacol), sempre che il proprio medico curante concordi con questa dose massima. Naturalmente occorre, per una applicazione corretta, che l’alvo non sia occupato dalle feci. Per i bimbi sotto i due anni di età si valuterà insieme al pediatra una sufficiente riduzione dei dosaggi.

Se la patologia si trova nella sua fase attiva, i trattamenti potranno avere una durata che va dalle quattro alle sei settimane. Durante, invece, la fase di remissione, per la quale si richiede un trattamento di mantenimento a lungo termine in modo da prevenire eventuali recidive, la frequenza ed il dosaggio delle applicazioni del gel rettale di Pentacol verranno stabiliti dal proprio medico curante.

Granulato per sospensione rettalePentacol modo d'uso

Relativamente a questa forma farmaceutica il dosaggio consigliato è di 1,5 gr. di mesalazina (una bustina del medicinale) da applicare con un clistere per 2 volte al giorno, una la mattina ed una alla sera. In alternativa è possibile anche effettuare l’applicazione di un solo clistere al giorno, la sera, prima di coricarsi, ma contenente due bustine di prodotto, quindi tre grammi di mesalazina.

Per la preparazione del clistere occorrerà inserire la quantità di emsalazina come riportato dalla prescrizione del medico, dentro il flaconcino con la scala graduata che è compreso nella confezione, per poi aggiungere dell’acqua a completamento dei cento millilitri, fredda o, meglio, tiepida. Adesso occorrerà avvitare la cannula rettale al flacone e poi agitare il tutto per u n buon minuto, aspettando e terminando di agitare solo quando non si sarà ottenuta una consistenza omogenea del prodotto all’interno del flacone.

A questo punto potrà avvenire la somministrazione del clistere, naturalmente dopo un adeguato svuotamento dell’intestino. Se si vuole che il risultato sia il più efficiente che è possibile si cerchi di tenere il paziente ancora sdraiato per una mezz’ora dopo il termine della somministrazione, facendolo ruotare sui propri fianchi periodicamente in modo che il farmaco possa stendersi su una area quanto maggiore possibile delle mucose intestinali. Un altro consiglio è quello di far si che il contenuto del clistere sia trattenuto all’interno dell’intestino per il maggior tempo possibile, consigliando al paziente di non andare di corpo fino a quando riesce a trattenersi.

Se i pazienti dovessero dimostrare difficoltà a trattenere il contenuto del flacone da cento millilitri, la scelta alternativa potrebbe essere quella di iniziare con trattamenti con un volume inferiore di prodotto, potendo valutare un inizio di cura con la metà del volume che si utilizzerà a regime. Anche per questa forma farmaceutica di Pentacol occorrerà valutare insieme al pediatra le corrette riduzioni di dosaggio per i bambini al di sotto dei due anni. In vece, per quanto concerne le durate ed i dosaggi dei trattamenti di mantenimento, le medesime indicazioni fornite per la forma farmaceutica di gel rettale valgono anche per la sospensione rettale.

Schiuma rettale

Il paziente adulto potrà assumere fino a due grammi per due volte al giorno di mesalazina contenuta nella forma farmaceutica di Pentacol di schiuma rettale. In alternativa si può applicare una sola dose a dosaggio doppio (quattro grammi), solo una volta al giorno, alla sera. Al fine di avere una erogazione di una dose intera, occorre premere a fondo il piccolo coperchio del flacone da una unica dose, per poi rilasciarlo immediatamente, avendo cura di effettuare questa operazione per due volte consecutive (altrimenti otterremo una mezza dose da soli sessantacinque millilitri). Per il resto valgono tutte le altre indicazioni già fornite per il gel rettale.