Paracodina, come mettere KO la tosse!

La Paracodina è un comune farmaco frequentemente utilizzato per cercare di trattare clinicamente la tosse, puntando a sedare questo fastidioso disturbo, spesso condizionando la propria quotidianità.

Tra i principali benefici della Paracodina, il fatto che la diidrocodeina su cui si basa può esercitare una efficace azione inibitoria selettiva solo sul centro della tosse, senza compromettere però le capacità respiratorie, e consentendo dunque il mantenimento di buone capacità ventilatorie. Il paziente continuerà dunque a respirare correttamente, ventilando il proprio organismo senza attivare la tosse, che ne risulterà sedata sia in termini di incisività che in termini di frequenza.

La Paracodina è disponibile in commercio in una formato in gocce da 10,25 mg di diidrocodeina rodanato per 1 ml di prodotto, e in sciroppo da 200 mg di diidrocodeina bitatrato per 100 gr di soluzione.

Come usare la Paracodina

Come usare la Paracodina

La Paracodina deve essere utilizzata sulla base delle indicazioni prodotte dal proprio medico curante, che consiglierà modalità e dosaggio, in riferimento anche allo stato clinico complessivo del paziente e la gravità della situazione.

Ad ogni modo, il foglietto illustrativo consiglia negli adulti l’assunzione di 25 – 30 gocce per 3 – 4 volte al giorno, preferibilmente a stomaco pieno. In caso di scelta dello sciroppo, l’assunzione sarà limitata a 1 – 2 cucchiaini, più volte all’interno della stessa giornata.

Considerate tuttavia che i dosaggi possono essere modificati a seconda dell’età del paziente (bambini, anziani) e delle condizioni cliniche complessive (affezione di particolari patologie, e così via).

Ci sono elementi di particolare attenzione da tenere in considerazione?

Il vostro medico sarà certamente in grado di consigliarvi i giusti metodi di “approccio” alla Paracodina. Gli studi analizzati dal sito www.inran.it dimostrano che l’utilizzo del farmaco deve avvenire comunque con particolare cautela, considerato il potenziale rischio di assuefazione nell’ipotesi in cui il prodotto venta utilizzato per lungo tempo. La sua assunzione e il monitoraggio della fruizione deve dunque essere necessariamente supervisionato da personal medico.

Inoltre, il foglietto illustrativo ricorda come questo farmaco dovrebbe essere assunto con specifica attenzione da parte di pazienti considerati genericamente a rischio, come ad esempio gli anziani e gli epatopatici. Infine, si tenga conto che la presenza del saccarosio all’interno del farmaco potrebbe generare una potenziale controindicazione nei pazienti che sono affetti da intolleranza ereditaria al fruttosio e deficit enzimatico di saccarasi-isomaltasi.

Si può assumere in gravidanza e in allattamento?

Come tutti i farmaci, anche la Paracodina dovrebbe essere evitata durante la gravidanza e durante l’allattamento. In aggiunta a questa precauzione di carattere generale, è anche bene ricordare come la capacità degli oppioidi di attraversare la barriera della placenta, e dunque di raggiungere il feto e di concentrarsi in dosi piuttosto attive in termini farmacologici nel latte materno, dovrebbe consigliare le esclusioni sia durante la gravidanza che durante il periodo di allattamento al seno.

Ci sono effetti collaterali?

effetti collaterali Paracodina

L’utilizzo di Paracodina, soprattutto se viene protratto nel lungo termine, potrebbe determinare la comparsa di qualche sgradito sintomo collaterale, come ad esempio una sensazione diffusa di sonnolenza, nausea, vomito, stitichezza, mal di testa, vertigini. Rara è invece la comparsa di altri sintomi più gravi, come i deficit di natura respiratoria e quelli cardiovascolari.

Ricordiamo infine che il farmaco dovrebbe essere evitato nei confronti di tutti quei pazienti che sono affetti da una ipersensibilità al principio attivo e ai suoi eccipienti. È inoltre sconsigliato nei confronti dei pazienti che soffrono di insufficienza epatica, respiratoria, stitichezza, bambini sotto i due anni, donne in gravidanza e in allattamento.

Per poter disporre di maggiori informazioni su questo farmaco, sui suoi benefici per il paziente, sulle eventuali alternative a disposizione, vi consigliamo naturalmente di contattare il vostro medico di fiducia.