Nevo melanocitico: che cosa è, quali sono i fattori di rischio e come trattarlo

Il nevo melanocitico è una forma di lesione cutanea che generalmente compare sulla pelle di uomini e donne nei primi due decenni di vita.

nevo melanocitico

Il nevo melanocitico ha origine nei melanociti (le cellule che producono i pigmenti) che colonizzano l’epidermide, ed è una malattia che può comparire sotto la pelle o sulla superficie della pelle.

È possibile, peraltro, che i nevi melanocitici possano moltiplicarsi nel corso della vita di un individuo. Questa moltiplicazione raggiunge il picco nella terza o quarta decade di vita, anche se non è possibile compiere una trattazione omogenea. Inoltre, sebbene il nevo melanocitario non sia contagioso o in grado di rappresentare un concreto pericolo di vita per il paziente, il trattamento immediato dopo la diagnosi è altamente consigliato.

Fattori di rischio del nevo melanocitico

I fattori di rischio associati al nevo melanocitico includono:

  • numerosità: avere 100 o più nei aumenta drasticamente le possibilità di sviluppare il nevo melanocitario;
  • storia familiare: la maggior parte dei pazienti che sviluppano il nevo melanocitico ha un genitore o un fratello / sorella con lo stesso disturbo;
  • sistema immunitario indebolito: le persone che subiscono trapianti di organi o sono in cura con alcuni determinati farmaci che indeboliscono il sistema immunitario dell’individuo, possono portare allo sviluppo di nevo melanocitario;
  • esposizione al sole: la sovraesposizione ai raggi radioattivi del sole, specialmente nell’adolescenza, può contribuire allo sviluppo del nevo melanocitico;
  • xeroderma pigmentosum: è una rara malattia ereditaria della pelle, causata da un difetto dell’enzima che normalmente ripara il DNA danneggiato ultravioletto, che può portare allo sviluppo del nevo melanocitario;
  • età: questa malattia si sviluppa principalmente durante l’adolescenza.

Segni e sintomi del nevo melanocitico

Esistono alcuni “sintomi” piuttosto comuni che permetteranno al medico di diagnosticare il nevo melanocitico. Tra i principali, ricordiamo:

  • presenza di una lesione cutanea asimmetrica;
  • irregolarità del confine dell’area;
  • colore variabile dal marrone al rosa;
  • possibile (non sempre) verificarsi di sanguinamento e prurito;
  • diametro superiore a 6 mm.

nevo melanocitico

Prognosi del nevo melanocitico

Gli individui cui viene diagnosticato un nevo melanocitico hanno una probabilità del 2-5% che nella propria vita la malattia possa evolversi in un tumore. Di conseguenza, nella stragrande maggioranza dei casi l’attività maligna non si manifesta, determinando così una prognosi complessivamente positiva. Se lo sviluppo del melanoma è associato al nevo melanocitario, la prognosi di un paziente può peggiorare significativamente.

Prevenzione del nevo melanocitico

Se un paziente ha una storia familiare in cui sono presenti persone affette da nevo melanocitico, si consiglia di sottoporsi a esami cutanei annuali presso un dermatologo. Anche gli auto-esami sono efficaci. Scattare fotografie progressive dei nevi aiuterà un medico o un medico che cura la pelle ad analizzare il comportamento del disturbo.

Inoltre, al di là della presenza di uan storia familiare più o meno favorevole, chiunque dovrebbe applicare degli schermi solari di protezione pari a 30 o più.

Diagnosi del nevo melanocitico

Per diagnosticare il nevo melanocitico viene generalmente eseguita una biopsia escissionale per rimuovere una parte o l’intera lesione. Spesso non è consigliabile rimuovere l’intera lesione perché questo comportamento può determinare una recidiva della lesione. Una biopsia del nevo è comunque il metodo diagnostico di scelta principale. Una procedura che comporterà l’estrazione di diversi piccoli campioni della lesione, da esaminare ulteriormente al microscopio.

Trattamento del nevo melanocitico

Una volta che a un paziente viene diagnosticato il nevo melanocitico, il passo successivo è quello di  rimuovere l’anomalia. La tecnica chirurgica viene seguita mediante una incisione locale. Sebbene possa comportare un rischio di recidiva, è l’opzione di trattamento largamente più utilizzata. Una volta rimossa, la lesione deve essere sottoposta a valutazione microscopica. Considerato che, come anticipato, la ricrescita una volta rimosso il nevo è comune, si raccomandano frequenti esami della pelle da un dermatologo. O, in alternativa, da un altro specialista della cura della pelle.

nevo melanocitico

Le radiazioni (l’uso di fasci di radiazioni ionizzanti per uccidere le cellule) e la crioterapia (l’uso del freddo estremo) possono altresì essere usate per trattare il nevo melanocitico. Si tratta comunque di tecniche non così largamente utilizzate, e che forniscono risultati di varia soddisfazione.