Malaria, una malattia molto diffusa nel terzo mondo

La malaria, conosciuta anche con il termine”paludismo” è una malattia provocata da parassiti protozoi, che appartengono al genere Plasmodium.

Malaria

La malaria è una malattia parassitaria, determinata da parassiti protozoi appartenenti al genere Plasmodium. Tra tutte le forme di parassitosi, questa è di certo la più diffusa, ed il quadro clinico mostra la presenza di febbre acuta che provoca a sua volta segni di grave entità, che possono variare a seconda dell’agente infettante.

Sintomi nella malaria

Malaria sintomi

Il principale sintomo in presenza di malaria, sono le oscillazioni termiche, che determinano nel malto brividi improvvisi che si manifestano quando la temperatura corporea sale e sono accompagnati da irrigidimento e febbre. Nella fase successiva, si manifesta la sudorazione eccessiva che può durare anche tre ore una volta che la temperatura corporea scende. La febbre nella malaria può avere una durata di anche 48 ore tendenzialmente continua e per ragioni sconosciute che si possono ricondurre all’alta pressione intracranica, quando la patologia si manifesta nei bambini, questi mostrano una postura anormale, che indica la presenza di danni di grave entità al cervello. Quando la malattia si manifesta nella forma severa, questa può progredire in maniera veloce e determinare la morte del paziente nell’arco di pochissime ore o in qualche giorno.

La febbre nella malaria è causata dalla circolazione libera del pigmento malarico, ovvero dell’emozoina nel circolo sanguigno. Se la malattia non degenera in forma grave, questa può guarire in maniera spontanea manifestando nel frattempo intervalli di febbre che si possono prolungare anche per 4 mesi. Anche la tachicardia ed il delirio rientrano a far parte della sintomatologia che si manifesta in presenza di malaria e sono accompagnati anch’essi da febbre molto alta. Un soggetto colpito dalla malaria mostra epatomegalia, ovvero l’aumento del volume del fegato, che si manifesta tendenzialmente in tutti i soggetti affetti.

Come prevenire la malaria

Come prevenire malaria

A causare la malaria è il plasmodium e viene trasmesso nella circolazione sanguigna umana mediante la puntura di zanzara Anopheles. Molto spesso questa malattia si contrae durante i viaggi, e per prevenirla, il viaggiatore deve come prima cosa capire realmente il livello di rischio e stilare una lista dei paesi che ha intenzione di visitare con l’eventuale percentuale di rischio di contrarre la malaria. Anche la durata del viaggio deve essere presa in considerazione, perché più si resta in zona tendenzialmente pericolose, più si hanno possibilità di essere infettati. Un’altra misura preventiva, è evitare le punture di zanzare applicando sulla pelle i repellenti più efficaci come ad esempio i DEET che hanno una durata di circa 12 ore, ed inoltre è molto importante evitare l’utilizzo di deodoranti e creme profumate.

Per quanto riguarda la scelta dell’alloggio, vi consigliamo sempre di evitare campeggi all’aria aperta e scegliere al posto di questi, strutture alberghiere, per scongiurare in questa maniera le punture di zanzara. Anche l’abbigliamento gioca un ruolo importante per la prevenzione della malaria, infatti è opportuna per evitare che questo avvenga, di indossare abiti a manica lunga e somministrare inoltre farmaci adeguati alla profilassi. Vi consigliamo infine, prima di intraprendere un viaggio in zone ad alto rischio, di consultare il vostro medico di base, che sarò in grado di consigliarvi tutte le misure preventive necessarie.

Farmaco preventivo per la malaria

Farmaco preventivo malaria

Uno dei farmaci più utilizzati per la prevenzione della malaria, da somministrare a coloro che viaggiano, è il Malarone. Questo medicinale va assunto uno o due giorni prima di raggiungere la zona esposta al virus ed una volta terminato il viaggio, va proseguita la somministrazione per un altra settimana. Tale farmaco ha un costo di 55.90 euro, e proprio come tutti i medicinali può provocare piccoli disturbi come cefalea, dolori addominali e diarrea. L’impiego di tale farmaco è sconsigliato alle donne in gravidanza e nell’allattamento

Aspetti epidemiologici nel mondo

Aspetti epidemiologici malaria

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha pubblicato di recente nel World Malaria Report dei dati inerenti ai casi di malaria nel mondo, che si aggirano intorno a 212 milioni, con 429 mila decessi, tra cui il 70% principalmente bambini con età inferiore ai 5 anni. Ad essere colpita maggiormente da tale malattia è l’Africa con il 90% dei casi, seguita dal Sud-Est asiatico con il 7% e la regione del Mediterraneo Orientale con il 2% dei casi. Questi dati indicano che sia nella regione africana che globalmente, tra il 2010 ed il 2015, è diminuito il tasso di incidenza con una percentuale pari a -21% in entrambe i casi, e di mortalità -29% e 31%. Il miglioramento sostanziale sulla mortalità è stato registrato nella Regione del Pacifico Occidentale con -46%, mentre nella Regione delle Americhe con – 37% e nella Regione del Mediterraneo Orientale -6%. Il tasso di mortalità per malaria nei bambini con età inferiore a 5 anni, tra il 2010 ed il 2015 è globalmente diminuito del 35%.

Obiettivi per risolvere la malaria nel mondo

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La World Healt Assembly a maggio del 2015, ha adottato il metodo Global Techinical Strategy for Malaria 2016-2030, ovvero un supporto tecnico sviluppato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, per collaborare nei paesi endemici alle attività di controllo ed eliminazione di tale malattia attraverso delle tappe intermedie utili a monitorare eventuali progressi. Gli obiettivi da raggiungere entro il 2020 sono: la riduzione dell’incidenza della malattia di almeno il 40%, la riduzione del tasso di mortalità anch’esso di almeno il 40%, l’eliminazione della malattia in ben 10 paesi ed infine la prevenzione per la reintroduzione della malaria in tutti i paesi che sono stati dichiarati liberi dalla malattia.

Cure mediche per la malaria

malaria cure mediche

Attualmente la medicina ha a disposizione dei farmaci antimalarici come la Clorochina oppure il Chinino che devono essere somministrati al malato per via orale, oppure tramite iniezione o per endovenosa. In base al parassita che ha scaturito la malaria, il paziente può essere anche trattato in ambulatorio per alcuni giorni, oppure in strutture ospedaliere tramite ricovero, specialmente se questo necessita di una cura farmacologica per via endovenosa. Il personale medico controllerà non solo gli effetti del trattamento, ma anche i sintomi di disidratazione, oppure di convulsioni ed anemia, oltre alle complicanze possibili a carico del cervello, della milza e dei reni. Il malato potrebbe necessitare di integrazione di liquidi, oppure di trasfusioni sanguigne ed ausili per facilitare la respirazione. La malaria se diagnostica tempestivamente e trattata quando si trova ancora al primo stadio, può essere curata, anche se moltissimi persone che vivono nelle zone colpite da tale patologia, tendono a soffrire di episodi malarici ripetuti, senza guarire mai definitivamente.