Lupus eritematoso sistemico, una malattia che può attaccare ogni parte del corpo

Che cos’è il lupus eritematoso sistemico, come insorge, quali sono i sintomi, le cause e la forma discoide.

Il lupus eritematoso sistemico è una patologia che può aggredire ogni parte del corpo umano ed è in grado di causare una sintomatologia che può essere leggera oppure notevolmente grave, visto che in alcuni casi può portare anche alla morte del soggetto in cura.

lupus eritematoso sistemico

Questa patologia infiammatoria sistemica, alcune volte, può attaccare anche tutti il colore e presenta tipicamente degli autoanticorpi: si tratta di anticorpi che vanno a contrastare i normali elementi che formano l’organismo, come ad esempio dei costituenti dei tessuti e, nello specifico, quelli del nucleo delle cellule. Questa malattia va a colpire con una leggera prevalenza le persone di sesso femminile e di solito l’età è compresa tra 10 e 40 anni. Questa malattia presenta di solito dei sintomi particolarmente vari e diversi tra loro.

Quali sono i sintomi del lupus eritematoso sistemico

lupus eritematoso sistemico sintomi

I sintomi del lupus, come abbiamo detto, possono essere decisamente lievi, ma anche notevolmente gravi. Questa patologia è in grado di attaccare persone di un’età compresa tra 15 e 45 anni circa, ma può insorgere in alcuni casi anche nel corso della fase infantile, così come tra le persone anziane, seppur più di rado.

Questa patologia presenta numerose caratteristiche sintomatologiche in comune con altre malattie e dobbiamo sottolineare come possano variare anche notevolmente tra ciascun paziente. Proprio questo aspetto, piuttosto di frequente, va a condizionare negativamente la diagnosi, rendendola sempre molto complicata.

Tra i vari sintomi che possono insorgere con la maggiore frequenza troviamo sicuramente una notevole stanchezza, ma anche dolore o gonfiore che va a colpire le articolazioni, febbre di cui non si riesce bene a capire quale sia l’origine, lo sviluppo di eritemi e notevoli problematiche dal punto di vista renale. In tutti quei pazienti che soffrono di lupus, i sintomi di solito insorgono seguendo uno schema ciclico: i periodi in cui si manifestano vengono chiamate eruzioni, mentre quelli in cui scompaiono o sono inattivi vengono denominati remissioni.

Tra gli altri sintomi che questa malattia può causare troviamo certamente il dolore che va a colpire il petto, la possibile caduta dei capelli, un incremento della sensibilità ai raggi del sole, mal di testa, vertigini, depressioni, possibili convulsioni, e rossore che si sviluppa sulle dita delle mani e dei piedi per via delle basse temperature e per colpa dello stress. Il lupus può attaccare più svariati organi contemporaneamente e quelli che possono essere maggiormente colpiti sono i reni, i vasi sanguigni, il midollo spinale e il cervello, i polmoni, il sangue e il cuore.

Il lupus eritematoso discoide

lupus eritematoso discoide

Il lupus eritematoso discoide è una particolare patologia che va ad attaccare la pelle, provocando lo sviluppo di varie lesioni sulla cute. Stiamo facendo riferimento ad una particolare forma di lupus eritematoso sistemico, che va ad aggredire in modo particolare il volto e tutte quelle zone della pelle che sono maggiormente esposte ai raggi del sole. Questa variante va a colpire in modo specifico le persone di sesso femminile (visto che il rapporto tra i sessi è pari a 2:1). Dal punto di vista dell’età, sembra che l’incidenza sia maggiore nelle persone che superano la quarta decade di età e, di conseguenza, nel corso dell’adolescenza così come nella vecchiaia può insorgere con notevole difficoltà. In modo particolare nella stagione primaverile possono verificarsi diversi episodi di recidiva.

Il lupus eritematoso discoide

Il lupus eritematoso discoide presenta un’ulteriore suddivisione, tra la forma tumida e quella eritema pernio. Dal punto di vista della diagnosi differenziale, in realtà, sono piuttosto poche le malattie con sintomi simili: si tratta della rosacea nei suoi stadi più avanzati, in grado di causare atrofia delle zone della cute che sono state colpite. Per quanto concerne la terapia, invece, è fondamentale agire in modo immediato, anche in ottica di prevenzione nei confronti della formazione di forme di atrofia sulla cute.

Per questo motivo spesso vengono impiegate delle pomate in cui sono presenti corticosteroidi (come ad esempio betametasone dipropionato o fluocinolone). Altri trattamenti prevendono l’utilizzo della talidomide (con un dosaggio giornaliero che si appresta intorno ai 100 mg).

Che dieta bisogna seguire

lupus eritematoso dieta

Un’alimentazione corretta ed equilibrata è indubbiamente una componente molto importante nella terapia del lupus eritematoso sistemico. Tutti coloro che soffrono di tale patologia, infatti, farebbero meglio a seguire un’alimentazione che prevede un buon consumo di verdura, frutta e cereali integrali. Inoltre, si consiglia di mangiare sempre con grande attenzione e moderazione pollame, carni e pesce grasso.

Un’alimentazione corretta e salutare, infatti, può garantire un rafforzamento delle ossa e dei muscoli, abbassa l’infiammazione e gli altri sintomi connessi al lupus eritematoso sistemico, combatte gli effetti collaterali dei vari medicinali, abbassa anche il pericolo che si sviluppano patologie cardiache.

I Cibi

I cibi che possono vantare un’azione tipicamente antinfiammatoria, come ad esempio frutta e verdure, che presentano un’alta concentrazione di antiossidanti possono essere molto utile per ridurre il processo infiammatorio che caratterizza il lupus. Al tempo stesso, i medesimi benefici possono essere apportati da alimenti che presentano una buona quantità di acidi grassi omega 3.

È meglio, invece, evitare il più possibile i grassi saturi, dato che sono in grado di provocare un incremento dei livelli di colesterolo ed aumentare l’infiammazione. Tra i vari cibi grassi saturi troviamo gli alimenti che sono stati fritti, i prodotti da forno tipicamente commerciali, le salse, la carne rossa, formaggi e prodotti caseari con un’alta presenza di grassi e grassi che hanno una derivazione animale.

Il lupus eritematoso cutaneo

lupus eritematoso cutaneo

Il lupus eritematoso cutaneo subacuto si può considerare come un’eruzione cutanea che insorge con delle macchie che somigliano, sotto molti aspetti, alla psoriasi, ma hanno una colorazione eritemato-violaceo. In alcuni casi tali chiazze possono formare una sorta di reticolo, con delle componenti eruttive polimorfosimili, che possono diventare delle macchie anuli a bordo eritematoso e desquamente.

Le lesioni, nella maggior parte dei casi, vanno a colpire le spalle, la parte più alta del tronco, la zona estensoria delle braccia, il dorso delle mani e, in alcuni casi, anche sul volto.

Il lupus eritematoso cutaneo subacuto si contraddistingue per l’insorgere di episodi d’eruzione, che di solito si manifestano quando la pelle entra a contatto con i raggi del sole, alternandosi a dei periodi di quiescenza. Il trattamento che viene indicato nella gran parte dei casi è quello che prevede la somministrazione di antimalarici e corticosteroidi, mentre la cura addizionale spesso prevede l’uso di interferone, talidomide, dapsone, retinoidi ed elementi immunosoppressivi.