Lisomucil: indicazioni, azioni, modalità d’uso e avvertenze

Lisomucil è un medicinale con principio attivo Carbocisteina,

Lisomucil

Il lisomucil e’ utilizzato frequentemente e con buoni livelli di efficacia nel comune trattamento delle patologie che afferiscono l’apparato respiratorio, e che sono caratterizzate da ipersecrezione di muco denso e vischioso.

Come agisce Lisomucil

Come abbiamo anticipato qualche riga fa, Lisomucil è un farmaco con principio attivo Carbocisteina, una molecola che è contraddistinta da una spiccata attività mucolitica e mucoregolatoria indiretta, sostenuta dalle molteplici capacità biologiche.

In particolar modo, una volta che viene assunta a livello orale e viene assorbita a livello intestinale, la Carbocisteina tende a concentrarsi in via prevalente a livello polmonare, dove può finalmente espletare le sue attività biologiche, andando a modulare la sintesi di glicoproteine e di sialoproteine, e contribuendo così a migliorare le proprietà reologiche del muco, incrementando la secrezione di cloro ed il conseguente contenuto idrico del muco.

Inoltre, in seguito all’assunzione di Carbocisteina si riscontra un aumento della sintesi di mediatori immunitari e una migliore protezione dei tessuti dal danno ossidativo indotto dalle specie reattive dell’ossigeno.

Una volta che termina la propria attività benefica per l’organismo, e dopo aver contribuito a rendere il muco meno denso e viscoso, la Carbocisteina viene eliminata prevalentemente attraverso le urine.

Lisomucil è efficace?

La Carbocisteina, il principio attivo su cui si regge Lisomucil, viene interpretata come particolarmente efficace per poter risolvere le affezioni tipiche su cui va a intervenire.

Diversi studi hanno inoltre evidenziato come il Lisomucil sia utile per poter proteggere adeguatamente le cellule dal danno indotto dalle specie reattive dell’ossigeno, e possa positivamente incrementare i livelli endogeni di Glutatione e di altri antiossidanti, proteggendo la mucosa respiratoria dall’azione lesiva di elementi esterni.

Altri studi hanno poi dimostrato che la Carbocisteina, soprattutto se viene associata in concomitanza con altri principi attivi antinfiammatori, possa essere in grado di contribuire a migliorare positivamente e in maniera sensibile il pattern infiammatorio presente nelle vie respiratorie di pazienti allergici.

Ulteriormente, altri dossier hanno dimostrato come la Carbocisteina sia utilizzabile con ottime percentuali di successo anche nel trattamento e nella gestione delle patologie respiratorie croniche-ostruttive, risultando efficace non solamente per il suo effetto mucolitico quanto anche soprattutto per quello antiossidante ed antinfiammatorio.

Come si usa Lisomucil

Potete acquistare Lisomucil in commercio in tre diverse versioni:

  • Sciroppo da 750 mg di Carbocisteina per 15ml di prodotto;
  • Sciroppo da 100 mg di Carbocisteina per 5 ml di prodotto;
  • Granulato per soluzione orale da 1,5 gr di Carbocisteina.

Come intuibile, le modalità e i tempi di assunzione di questo medicinale (così come di tutti i farmaci, inclusi o no quelli con principio attivo Carbocisteina) dovrebbero essere definiti e condivisi con il proprio medico sulla base del proprio stato di salute, delle proprie condizioni cliniche, dell’età, della gravità dei problemi riscontrati, e così via.

In linea di massima, come sottolineato dal foglietto illustrativo, nei soggetti adulti è consigliabile suddividere l’intero dosaggio in 3 somministrazioni giornaliere, distanziate tra di loro da almeno 8 ore.

Avvertenze sull’uso di Lisomucil

Come ogni farmaco, anche Lisomucil dovrebbe dunque essere impiegato sotto la supervisione del proprio medico di riferimento. In aggiunta a ciò, si può premettere a titolo di cautela generale, come per poter di evitare l’insorgenza di ogni potenziale effetto collaterale, e – nel contempo – al fine di massimizzare l’efficacia terapeutica di Lisomucil, sarebbe opportuno sempre valutare l’appropriatezza dell’utilizzo di questo medicinale con il proprio medico curante o, nel caso di indisponibilità, con il farmacista.

In ogni caso, maggiori cautele sull’uso di questo farmaco dovrebbero essere seguite per i pazienti che risultano essere affetti da patologie renali e per i pazienti che hanno alterate capacità espettoranti, per i quali l’incremento del volume del muco indotto dal farmaco potrebbe rappresentare un potenziale problema.

Intuibilmente, bisognerebbe valutare la congruità dell’assunzione di Lisomucil nel caso in cui si sia intolleranti a uno degli elementi eccipienti contenuti da Lisomucil, come il saccarosio (che rende dunque il medicinale poco consigliabile nei pazienti affetti da diabete, da sindrome da malassorbimento glucosio-galattosio e da deficit enzimatico di saccarasi-isomerasi), o l’alcol etilico (che rende dunque questo medicinale poco adatto in età pediatrica, nelle donne in gravidanza, negli alcolisti e in tutti quelli che devono guidare o utilizzare macchinari).

Lisomucil contiene anche dei paraidrossibenzoati, eccipienti dotati di forte potere allergizzante.

Uso di Lisomucil in gravidanza e in allattamento

Come ogni medicinale, anche Lisomucil viene generalmente controindicato durante la gravidanza e nel successivo periodo di allattamento al seno. Non sono infatti ancora disponibili approfonditi studi che possano comprovare il profilo di sicurezza della Carbocisteina per la salute del feto.

Effetti collaterali Lisomucil

Stando a quanto riporta il foglietto informativo, l’utilizzo di Carbocisteina potrebbe determinare la comparsa di effetti collaterali come diarrea, dolori addominali, nausea, e – ma solo in casi ritenuti più rari – reazioni dermatologiche e respiratorie da ipersensibilità.