Leishmaniosi, una malattia parassitaria che affligge l’uomo ma anche i cani

La leishmaniosi è una patologia determinata da parassiti che appartengono alla categoria dei protozoi. Colpisce sia l’uomo che il cane.

leishmaniosi

Con il termine leishmaniosi, si vuole indicare una patologia causata da parassiti protozoi, e l’agente principale si trova nelle aree mediterranee e prende il nome di Leishmania Infantum, ovvero un parassita in gradi di attaccare i cani ed anche gli esseri umani.

Cos’è la Leishmaniosi umana

La Leishmaniosi umana, è una malattia parassitaria, ovvero determinata da un’antropo-zoonosi cosmopolita che presenta un’ampia gamma di sindroni, che possono essere sia localizzate che sistemiche, causati dalla presenza di protozoi appartenenti al genere Leishmania Regno Protista, oppure Phylum Sarcomastigophora, della classe dei Zoomastigophorea, dell’ordine delle Kinetoplastida. I vettori che scaturiscono tale patologia, possono essere sia ditteri che matofagi, appartenenti a generi diversi. L’uomo può essere sia l’ospite definitivo oppure in determinati casi il serbatoio. Quando la Leishmaniosi si manifesta a livello cutaneo, questa può colpire a tutte le età, ma tendenzialmente si manifesta nel sesso maschile, sugli adolescenti e giovani adulti, mentre la forma viscerale tende e colpire con maggiore incidenza i bambini, che molto spesso sono a contatto con cani, oppure gli adulti con patologie del sistema immunitario.

Sintomatologia nella Leishmaniosi umana

La leishmaniosi umana

Quando la Leishmaniosi si manifesta sulla cute, questa determina nel malato, una o più lesioni della pelle, che tendono a modificarsi con il trascorrere del tempo. Inizialmente tale lesioni possono presentarsi come piccolissime protuberanze o noduli, che tendono poi a trasformarsi in ulcere, che hanno delle lesioni con rottura centrale ed i margini sollevati. Alcune ulcere si possono ricoprire con il passare del tempo, da croste più o meno consistenti, e dare origine a forte dolore. Determinati malati, mostrano un rigonfiamento dei linfonodi nella zona interessata, come ad esempio quelli delle ascelle se la lesione è presente su una mano o su un braccio. Queste lesioni tendono a manifestarsi entro una settimana oppure mesi dopo la puntura dell’insetto. A differenza di quella cutanea, la leishmaniosi viscerale si manifesta con febbre, ed il malato tende a perdere peso corporeo, e mostra milza e fegato ingrossati, oltre ad esami del sangue particolarmente alterati. Molto probabilmente il soggetto affetto da Leishmaniosi viscerale tende ad avere una diminuzione sia dei globuli rossi che di quelli bianchi e delle piastrine. La Leishmaniosi viscerale tende a fare il suo esordio anche entro alcuni mesi oppure anni dal morso dell’insetto.

Come curarsi dalla Leishmaniosi umana

Prima di intraprendere una cura farmacologica per la Leishmaniosi, bisogna rivolgersi al proprio medico, che contatterà il personale del Centro per la Prevenzione ed il Controllo di Malattie Infettive, per stabilire con questi, se il vostro caso deve essere trattato e con quale tipologia. Quando la Leishmaniosi provoca lesioni cutanee, queste tendenzialmente scompaiono da sole nell’arco di pochi giorni, senza assumere nessun trattamento particolare, ma è possibile che possano servire anche mesi oppure anni prima della completa guarigione, che nella maggior parte dei casi, lascerà sulla pelle delle brutte cicatrici. Alcuni parassiti presenti nell’America centrale e meridionale, si diffondono mediante il naso e la bocca e provocano lesioni da Leishmaniosi mucocutanee. Tale patologia può anche essere presente nell’organismo e non mostrare una sintomatologia riconducibile ad essa per diversi, ed una volta che provoca lesioni, queste devono essere trattate nel migliore dei modi dai esperti di malattie infettive e della pelle.

Leishmaniosi canina

la leishmaniosi canina

La leishmaniosi canina è una malattia molto pericolosa per l’animale e si manifesta tra la tarda primavera fino all’autunno. Sono stati evidenziati anche casi rari di Leishmaniosi nel gatto, che ha determinato nell’animale dermatite cutanea. Tale malattia è una zoonosi, ma non si contrae semplicemente accarezzando il vostro cane domestico se è affetto, ma lo stesso pappatacio, se punge l’uomo può infettarlo e trasmettergli la malattia. Nel nostro paese come nel resto dell’Europa, la modalità di trasmissione principale è causata dal Phlebotomus papatasi, ovvero il pappatacio di piccole dimensioni e di colore giallo che solitamente nel periodo estivo ci può pungere e determinare la comparsa di ponfi allergici molto fastidiosi. Senza tale vettore, la malattia non può essere trasmessa, anche se teoricamente una mamma infetta, può attraverso l’allattamento infettare anche i propri cuccioli.

Ciclo vitale del parassita nel cane

Per quanto riguarda il ciclo vitale di tale parassita, è bene soffermarci, per comprendere al meglio questa patologia molto complessa. Iniziamo dal Flebotomo: questo punge un cane, che a sua volta contrae la lEishmaniosi, successivamente la trasporta ed una volta che va a pungere un secondo cane, anche questo contrarrà la malattia. Una volta avvenuto tutto questo, la malattia non si scatena nell’immediato, perché la Leishmaniosi ha un tempo di incubazione molto lungo, che può variare dai 6 mesi fino a due anni. Quando le infezioni si manifestano in cuccioli molto piccoli con età inferiore ai due anni, si può pensare ad una infezione transplacentare, ecco perché consigliamo di non far accoppiare i cani che mostrano tale patologia.

I sintomi della leishmaniosi nel cane

Il cane affetto da Leishmaniosi, può non mostrare alcun sintomo riconducibile a tale malattia anche per diverso tempo. Una volta che le sue difese immunitarie tendono a scendere, ecco che compaiono i primi sintomi e che la malattia inizia a prendere il sopravvento. Il problema della Leishmaniosi è che mostra una sintomatologia molto variabile, per questo il proprietario dell’animale non sempre è in grado di accorgersi in tempo di avere il proprio cane malato. Tutto questo accade principalmente dove la Leishmaniosi non è endemica, mentre dove è molto diffusa, come ad esempio nelle zone costiere, i proprietari di cani sono più attenti al problema. Sono moltissime inoltre le manifestazioni atipiche, per questo nella maggior parte dei casi, la diagnosi corretta è tardiva. I sintomi più comuni che si manifestano in presenza di Leishmaniosi sono: dermatite secca esfoliata con presenza di forfora, perdita di pelo che inizia intorno agli occhi e che determina nell’animale un aspetto malato e vecchio, orecchie ispessite, diminuzione della massa muscolare, dimagrimento, vomito, diarrea, insufficienza renale, aumento della grandezza dei linfonodi, splenomegalia, anemia, uveite, formazione di noduli cutanei di varia grandezza, e crescita anomala delle unghie, meglio conosciuta come onicogrifosi.