Ipotiroidismo, un basso funzionamento della tiroide che porta a deficit importanti

L’ipotiroidismo, conosciuto anche come insufficienza tiroidea, è una malattia che colpisce il sistema endocrino, e che determina a sua volta un deficit degli ormoni tiroidei, con riduzione dei processi metabolici.

ipotiroidismo

Con il termine ipertiroidismo, si vuole indicare una patologia del sistema endocrino che comporta un deficit da parte degli ormoni tiroidei e riduce di conseguenza i processi metabolici dell’organismo. Tale disturbo può provocare nel malato una sintomatologia molto varia, dall’aumento del peso corporeo involontario, alla tolleranza al freddo fino alla stanchezza persistente.

Classificazione dell’ipotiroidismo

L’ipotiroidismo rientra a far parte delle malattie della tiroide, insieme al gozzo, ai noduli tiroidei, al cancro alla tiroide, alla tiroidite ed infine all’ipertiroidismo. Tali patologie sono molto diffuse, infatti, secondo uno studio svolto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in tutto il mondo, le persone affette da una patologia o disfunzione a carico della tiroide sarebbero complessivamente circa un miliardo. Nel nostro paese, le persone affette da una delle malattie della tiroide, rappresentano attualmente il 20% della popolazione. Grazie a statistiche ed indagini attendibili, ad essere colpiti maggiormente da problemi tiroidei sembrano essere le donne, ed inoltre hanno il 20% in più delle probabilità di ammalarsi rispetto al sesso maschile ed alle persone anziane. Sempre attraverso la ricerca, è stato possibile evidenziare una particolare associazione con il diabete mellito di tipo 1, l’anemia perniciosa, le malattie autoimmuni, la carenza di iodio, l’artrite reumatoide e l’esposizione prolungata alle radiazioni ionizzanti.

I fattori scatenanti dell’ipotiroidismo

cause di ipotiroidismo

I fattori scatenanti dell’ipotiroidismo possono essere numerose e differenti tra loro, per questo, per semplificare la trattazione, il personale medico e gli esperti in materia, hanno classificato le malattie della tiroide in 4 categorie:

1. Cause primitive, ovvero che si trovano all’apice del cosiddetto ipotiroidismo primitivo
2. Cause secondarie, ovvero che si trovano all’origine del cosiddetto ipotiroidismo secondario
3. Cause terziarie, ovvero che sono responsabili dell’ipotiroidismo terziario
4. Cause iatrogene, ovvero che si trovano all’apice del cosiddetto ipotiroidismo iatrogeno

Ipotiroidismo primitivo e secondario

Per ipotiroidismo primitivo, si intende una disfunzione specifica da parte della ghiandola tiroide, e le principali cause sono: presenza di malattie autoimmuni della tiroide, carenza di iodio a causato di una dieta povera di tale minerale e rimozione totale o parziale della ghiandola tiroidea mediante tiroidectomia, che spessi viene praticata per curare il tumore della tiroide. Il tipo secondario di ipotiroidismo, viene provocato a causa di un malfunzionamento dell’ipofisi-ghiandola, che regola tutte le attività della tiroide oppure del sistema ormonale ipofisario a lei annesso. A determinare tale malfunzionamento ci possono essere alla base delle neoplasie ipofisarie, come ad esempio adenomi ipofisari, oppure lesioni presenti a carico della struttura ipofisaria, ovvero lesioni post-traumatiche, post-aneurisma, o post-radioterapia.

Ipotiroidismo terziario e iatrogeno

Con il termine ipotiroidismo terziario, si vuole indicare tutte le forme di ipotiroidismo che sono determinate da un cattivo funzionamento dell’ipotalamo, ovvero un’altra ghiandola regolatrice delle attività tiroidee ed anche dell’annesso sistema ormonale ipotalamico. A provocare tale malfunzionamento dell’ipotalamo, vi possono essere alla base neoplasie ipotalamiche, oppure la presenza di lesioni della struttura ipotalamica. L’ipotiroidismo iatrogeno invece, è determinato da un cattivo trattamento medico, oppure dalla somministrazione di dosi molto eccessive di farmaci antitiroidei, che vengono somministrati in pazienti che devono curare una forma di ipertiroidismo.

Sintomatologia nell’ipotiroidismo

sintomi dell'ipotiroidismo

La sintomatologia in presenza di ipotiroidismo, varia in base allo stadio evolutivo in cui si trova ed anche dal periodo di insorgenza. Tendenzialmente i disturbi più riportati sono: debolezza ed affaticamento muscolare, lingua ingrossata, sopracciglia inesistenti, bocca semiaperta, cute molto fredda ed intolleranza alle basse temperature, sonnolenza, letargia, depressione, costipazione ed aumento del peso corporeo, pallore in viso, anemia, raucedine ed abbassamento del tono vocale, deficit della memoria, diminuzione progressiva dell’udito, menorragia, ovvero flusso sanguigno mestruale abbondante, crampi e rigidità muscolare, gonfiore delle articolazioni, bradicardia, diminuzione della forza contrattile da parte del cuore e vasocostrizione, aumento dei livelli delle lipoproteine a bassa densità, trigliceridi nel sangue e malattie coronariche.

Ipotiroidismo e complicazioni

In assenza di un trattamento farmacologico adeguato, l’ipotiroidismo può degenerare e dar luogo a diverse complicanze tra cui: gozzo, problemi cardiaci come cuore ingrossato, infarto del miocardio, ed insufficienza cardiaca determinati dall’aumento delle lipoproteine e trigliceridi nel sangue, neuropatia periferica, ovvero danneggiamento e mal funzionamento dei nervi presenti nel sistema nervoso periferico, mixedema, una particolare forma di edema sottocutaneo che si manifesta a seguito di un accumulo di mucopolisaccaridi nel derma ed inoltre può determinare bassa temperatura corporea, dolori al petto, ipoglicemia e respirazione rallentata, calo della fertilità o infertilità, molto tipica nelle donne per questo, i bassi livelli di ormoni tiroidei mettono in discussione l’ovulazione, ed infine difetti congeniti nei bambini nati da donne con tale malattia, ovvero problemi intellettivi e deficit dello sviluppo somatico.

Quando rivolgersi dal proprio medico

Un individuo adulto, è bene che si rivolga dal proprio medico di base o curante, in presenza di stanchezza improvvisa e senza un motivo apparente ed associata ai sintomi più frequenti che si manifestano in presenza di ipotiroidismo, come pelle molto secca, pallore e gonfiore del viso, stitichezza e capelli sottili e radi. Inoltre è opportuno che si rivolga periodicamente ad un medico specialista se in passato o recentemente si è sottoposto a tiroidectomia, oppure ha somministrato farmaci antitiroidei oppure ha effettuato sedute radioterapiche alla testa, al collo o nella inferiore del torace. Come abbiamo visto, l’ipotiroidismo è molto diffuso tra le donne in età avanzata, per questo i medici consigliano a tali persone, di effettuare ogni anno i test ematici degli ormoni tiroidei, in maniera tale da poter rilevare in tempo la presenza o meno di anomalie.

Misurazione dei livelli di TSH in presenza di ipotiroidismo

La produzione di T3 e T4 della tiroide, dipende principalmente dall’attività dell’ipofisi ed in particolar modo dalla presenza dell’omone ipofisario TSH. Nei soggetti affetti da ipotiroidismo, il TSH si mostra elevato, e questo a causa dell’ipofisi che tenta di stimolare in ogni modo la produzione di T3 e di T4 da parte della tiroide, senza riscontrare successo alcuno. Spesso i medici ricorrono alla misurazione del TSH perché è un test più sensibile rispetto a quello degli ormoni tiroidei, e permette così di individuare in maniera tempestiva la presenza di carenza funzionale della tiroide, garantendo una cura farmacologica più adeguata al paziente.