Ipoecogena, che cosa è questa zona e quali lesioni possono interessarla

Cosa si intende per zona ipoecogena, quali sono le sue caratteristiche e quali sono le lesioni focali e diffuse più conosciute.

Zona ipoecogena

La zona ipoecogena, o formazione ipoecogena, è una zona del corpo che esaminata con una particolare tecnologia di scansione a ecografo, riflette in maniera ridotta il suo segnale. Una caratteristica che indica la presenza di un tessuto con diversità rispetto a quelli delle zone circostanti, e che proprio per questa differenza può contraddistinguere la presenza di formazioni benigne o cisti.

Cos’è la zona ipoecogena

La zona o formazione ipoecogena è una zona con scarso riflesso del segnale dell’ecografo. In tal senso, le caratteristiche della zona ipoecogena sono opposte a quelle della forma iperecogena, che ha invece una riflettenza maggiore, e può indicare la presenza di ammassi cellulari o molecole intracellulari, che possono essere associate alla presenza di un tumore.

Anche se il termine zona ipoecogena viene utilizzato per le indagini ecografiche, in realtà questa denominazione può essere fruita anche in altre occasioni, come gli esami radiografici, le risonanze magnetiche o le TAC.

Si tenga anche conto che la localizzazione di questa zona poco riflettente è rilevabile in tutto il corpo, anche se sui tessuti molli come il tessuto epiteliale e quello muscolare tali strutture vengono più facilmente rilevate.

Per quanto concerne la natura delle rilevazioni, le lesioni delle zone ipoecogenee sono la rappresentazione ecografica più diffusa e “tradizionale” di uno stato infiammatorio.

Ad essere rilevato attraverso il sensore è infatti l’edema dei tessuti, in grado di ridurre l’entità degli “echi”: le sole cellule che sono oggetto di infiammazione producono infatti solamente delle lievi variazioni ecografiche, e non possono essere rilevate.

Quando inoltre il processo infiammatorio è in corso, è possibile vedere attraverso l’esame ecografico le zone ipoecogenee in modo omogeneo, disomogeneo, focale o diffuso.

Zona ipoecogena

Quali sono le lesioni ipoecogene focali

Numerose possono essere le lesioni ipoecogene focali. Vediamo insieme alcune delle principali e più ricorrenti:

  • adenoma epatico: è una manifestazione tumorale benigna. Discretamente rara, che viene maggiormente riscontrato nella popolazione femminile di età compresa tra i 30 e i 40 anni, che ha fatto fruizione della pillola anticoncezionale. Negli uomini invece è molto più raro, essendo riscontrato solamente nel 10% dei casi clinici. E’ prevalentemente riconducibile all’utilizzo di prodotti steroidi anabolizzanti;
  • adenoma tiroideo: è una formazione di tipo tumorale, in grado di interessare la tiroide. Nel caso in cui la ghiandola tiroidea all’esame ecografico risultasse essere ipoecogena, il tumore è benigno;
  • mioma uterino: si tratta di fibromi. Sono tumori di natura benigna che sono determinati da una eccessiva proliferazione delle cellule muscolari lisce dell’utero;
  • cisti endometriosiche: sono cisti di dimensioni variabili (da pochi millimetri a dieci centimetri) contenenti sangue. Le cisti endometriche più diffuse sono quelle di tipo ovarico;
  • lipoma della mammella: conosciuto anche con la denoinazione di fibrolipoma o fibromiolipoma, si tratta di una formazione benigna che riguarda il tessuto adiposo della mammella. Quando genera dolore o le dimensioni sono accresciute, viene chirurgicamente asportato;
  • angioma epatico atipico: è il più comune e diffuso dei tumori benigni a carico del fegato, tanto che circa il 5-7 per cento dei tumori a questo organo fanno parte di questa specifica tipologia. La sua diffusione spesso non è accompagnata da alcun sintomo, e altrettanto spesso non si tratta di una manifestazione in grado di degenerare in una neoplasia. Non si rende quasi mai necessaria l’asportazione in via chirurgica, tranne nei casi in cui gli angiomi non diventino particolarmente voluminosi;
  • perplasia nodulare focale del fegato: è conosciuta anche con la denominazione di iperplasia nodosa focale. Per diffusione è il secondo tumore benigno del fegato più riscontrato nell’organismo umano. Le dimensioni sono piuttosto contenute (3-5 centimetri).

Zona ipoecogena

Quali sono le lesioni ipoecogene diffuse

Riassunta la natura e le caratteristiche delle più conosciute lesioni ipoecogene focali, cerchiamo di occuparci di quelle diffuse, riassumendone le principali tipologie:

  • tiroide autoimmune: è determinata dalla presenza di anticorpi che colpiscono la tiroide, provocando una infiammazione di natura cronica. Una malattia autoimmune che conferisce un aspetto disomongeoe o omogeneo, di tipo ipoecogeno, a tutta la tiroide;
  • epatite virale: è una patologia di tipo infettivo, determinato da un virus che conduce alla morte delle cellule del fegato. Questa malattia è in grado di conferire un aspetto ipoecogeno a tutto il fegato;
  • pancreatite acuta: si tratta di un’infiammazione di tipo acuto del pancreas, distinto da quella cronica. Il disturbo è generalmente improvviso, e la guarigione è fortunatamente frequentemente completa. Un individuo può tuttavia avere diversi attacchi durante la propria esistenza e, in alcuni casi (rari e limitati al mancato intervento) la pancreatite acuta può addirittura condurre al decesso del malato;
  • scialoadenite acuta: è un’infezione che colpisce le ghiandole salivari, e può avere natura batterica o virale. La parte della cavità orale che viene più frequentemente colpita è quella sotto la mandibola e quelal della ghiandola parotite. Di norma, si tratta di una conseguenza di una situazione di prolungata disidratazione, che a sua volta può essere favorita dalla somministrazione di medicinali, cure odontoiatriche, interventi di natura chirurgica;
  • orchiepididimite acuta: sono le infezioni testicolari e dell’epididimo. La malattia può colpire uomini di ogni età, anche se sono più diffuse e comuni negli anziani di età superiore ai 70 anni.

Considerata la diffusione delle possibili malattie segnalate dalla zona ipoecogena, per saperne di più vi consigliamo di consultare il vostro medico di riferimento.