Iperidrosi, chi suda troppo può andare incontro a tanti disturbi

Che cos’è l’iperidrosi, come mai insorge, i rimedi più diffusi e la forma notturna.

Iperidrosi

Quando si parla di iperidrosi ci si riferisce ad una produzione troppo alta di sudore in confronto a quanto avviene di solito. Questa condizione può essere varie forme e, quindi, può essere generalizzata, circoscritta oppure può svilupparsi per via di alcuni tipici fattori ambientali piuttosto che legati a stati emozionali. La sudorazione si può considerare spesso un fenomeno del tutto fisiologico, in modo particolare nel corso della stagione estiva, quando le temperature sono decisamente più elevate. In condizioni usuali l’organismo produce qualcosa come mezzo litro di sudore ogni giorno e, di conseguenza, quando le temperature salgono notevolmente e l’afa imperversa nel corso della giornata, ecco che si arriva anche ad oltre due litri ogni ora. Quando l’organismo produce un eccesso di sudore in alcuni momenti sbagliati o non correlati con le elevate temperature allora potrebbero essere anche il sintomo di un disagio più profondo o di una particolare patologia, causando certo un notevole imbarazzo e fastidio.

Iperidrosi e le sue principali cause

Iperidrosi cause

L’iperidrosi è spesso un disturbo che va ad influire sulle relazioni sociali, così come può rappresentare la prima spia di un disagio patologico. Nel momento in cui viene provocata da un fattore tipicamente idiopatico, ovvero sconosciuto, allora si suole parlare di iperidrosi primaria; nel caso contrario, quando invece deriva da un processo di natura patologica, si tratta di iperidrosi secondaria. La diagnosi è strettamente legata anche al punto in cui si verifica l’eccessiva sudorazione. Quando, infatti, coinvolge l’intera superficie dell’organismo, allora la causa è spesso endocrina, come ad esempio ipertiroidismo, una terapia farmacologica oppure la febbre. L’iperidrosi locale, di solito, è invece quella che viene provocata da parte degli stati emozionali: le localizzazioni tipiche sono il palmo delle mani, la pianta dei piedi, le ascelle e la fronte.

Le caratteristiche dell’iperidrosi ascellare

Iperidrosi ascellare

L’iperidrosi ascellare non è altro che un eccesso di sudorazione che si manifesta esattamente a livello della zona anatomica corrispondente al cavo ascellare: non si tratta di una malattia, ma più che altro di una problematica correlata con una secrezione di sudore troppo alta delle ghiandole sudoripare. L’iperidrosi ascellare può essere anche secondaria ad una malattia, mentre nel caso sia primaria e non si riescano a capire le cause che portano a tale disturbo, spesso la soluzione migliore da attuare è quella di procedere con un’operazione chirurgica. Nel caso dell’iperidrosi primaria ascellare sono numerose le ricerche che parlano di un ruolo molto importante del sistema neurovegetativo, che reagisce in maniera anomala a determinati stimoli dal punto di vista ambientale o emotivo. Nel caso dell’iperidrosi ascellare secondaria, la principale causa è collegata con l’ipertiroidismo, obesità, alterazioni ormonali, glicemia, problemi al sistema nervoso centrale, malattie che hanno colpito il midollo spinale e feocromocitomia, un particolare tumore della zona midollare che va a causare una frequente condizione di ipertensione. L’imbarazzo che crea questo forma di iperidrosi è certamente notevole, soprattutto in virtù del fatto che spesso le macchie di bagnato che si formano sotto le ascelle sono talmente vistose che possono pregiudicare anche un normale impiego lavorativo. Piuttosto di frequente tali aloni sono associati anche a cattivo odore, che viene provocato dal processo di degradazione chimica del sudore operato da dei lieviti e dei batteri che vivono di solito sulla pelle.

Iperidrosi e i rimedi più diffusi

Iperidrosi rimedi

Piuttosto di frequente l’iperidrosi è in grado di provocare notevole disagio e imbarazzo tra le persone che ne soffrono, in modo particolare sul lavoro e nei rapporti sociali. Per questa ragione è decisamente importante scegliere una terapia che sia adatta alla cura di tale problematica. La prima cosa da fare è quella di escludere qualsiasi tipo di forma secondaria di iperidrosi, dopo un’attenta valutazione e una serie di esami specifici, come quelli ematici. Si consiglia prima di tutto di non indossare indumenti eccessivamente attillati, in modo particolare quelli che sono realizzati con delle fibre sintetiche. In farmacia si possono acquistare dei deodoranti che durano molto più a lungo rispetto a quanto avviene normalmente e sono in grado di limitare il problema della sudorazione per via del cloruro di alluminio. Anche la ionoforesi è un buon rimedio che si può attuare, dal momento che va a causare un’anidrosi (ovvero una mancanza della capacità di generare sudore), anche se temporanea. Questa tecnica deve essere eseguita in ambito ambulatoriale e prevede il collegamento di un generatore a ridotta intensità con due bacinelle colme di acqua oppure a due tamponi che vengono applicati sulle ascelle piuttosto che sulla fronte. I trattamenti a base di farmaci. Il trattamento farmacologico della forma emozionale dell’iperidrosi è strettamente legata con terapie a base di sedativi e ansiolitici, che sono in grado di contenere i picchi emozionali, ma al tempo stesso possono provocare sonnolenza e una minore concentrazione. La terapia complessiva spesso prevede la somministrazione di anticolinergici, anche se i risultati non sono spesso quelli voluti. La tossina botulinica rappresenta una valida alternativa per la cura di questo disturbo, ma è fondamentale, altrimenti si rischia anche la morte, che venga usata in concentrazioni davvero estremamente ridotte.

Iperidrosi notturna

Iperidrosi notturna

Iperidrosi notturna, che viene chiamata molto più comunemente sudorazione notturna, è un disturbo che può insorgere piuttosto di frequente, ma non sempre ha delle motivazioni patologiche. Tutti quei pazienti che hanno il problema della sudorazione notturna, infatti, producono quantitativo eccessivo di sudore nel corso della notte: in alcuni casi il disturbo dura solamente poche settimane o qualche mese, mentre in altri casi può permanere anche per svariati anni. Le sudorazioni notturne possono insorgere spesso per colpa di iperidrosi idiopatica, ma anche malattie di natura neurologica, così come infezioni. Si tratta di un sintomo che, in qualche caso, può avere una stretta correlazione con il diabete, ma anche squilibri a livello ormonale che vengono causati da ipertiroidismo oppure problematiche alla tiroide. In qualche caso, capita che le sudorazioni notturne rappresentino un effetto secondario collaterale di alcune forme tumorali. I linfomi che possono svilupparsi, infatti, possono portare alla produzione di sudore e un prurito notevole nel corso delle ore notturne, spesso associati anche a un po’ di febbre. La leucemia, in alcuni casi, può insorgere provocando tra i sintomi principali sudorazione notturna, una notevole stanchezza, ma anche perdita di peso improvvisa, prurito e dolore alle ossa, così come infezioni e una certa predisposizione a soffrire di eventi emorragici.