Gotta, malattia infiammatoria che prende di mira le articolazioni

Che cos’è la gotta, quali sono i sintomi, le cause e i trattamenti maggiormente diffusi.

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La gotta corrisponde ad un processo di natura infiammatoria che va a colpire le articolazioni. Si tratta di una patologia particolarmente diffusa in tutto il mondo, basti pensare che solamente negli Stati Uniti va ad aggredire qualcosa come oltre mezzo milione di persone. Tutti coloro che soffrono di questa malattia presentano spesso dolore e gonfiore che colpiscono le articolazioni. Quando questi sintomi non sono oggetto di un apposito trattamento, tale malattia può insorgere in maniera sempre più intensa e frequente, mentre quando non ricevono una cura adeguata si può fare in modo che la patologia non peggiori, tenendo in questo modo sotto controllo le sensazioni dolorose.

Quali sono i principali sintomi della gotta

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Nella maggior parte dei casi i primi sintomi relativi a questa patologia insorgono nei pazienti che hanno almeno 40 anni. Di solito, unicamente un’alta concentrazione di acido urico non comporta alcuna sintomatologia, ma i fastidi iniziano nel momento in cui i cristalli di acido urico cominciano ad accumularsi all’interno dei tessuti dell’organismo che si trovano al di sotto della cute, ma anche all’interno dei reni e delle articolazioni. I principali sintomi connessi alla gotta sono dolore, rossore, gonfiore e una notevole sensibilità nei confronti dell’alluce. Quest’ultimo problema viene chiamato podagra e va ad aggredire circa il 75% dei pazienti che soffrono di tale malattia. Tra le articolazioni che vengono colpite con la maggiore frequenza da questa patologia troviamo la caviglia, il tallone, le ginocchia, i polsi, i gomiti e le dita delle mani. Gli attacchi, nella maggior parte dei casi, possono durare anche svariati giorni e migliorano spesso in modo spontaneo, semplicemente con il trascorrere del tempo. Senza alcun tipo di terapia, invece, gli attacchi di gotta possono insorgere con sempre maggiore frequenza.

Quale dieta bisogna seguire per la cura della gotta

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È particolarmente conosciuto e noto il legame tra la gotta e alcuni sintomi legati alla sindrome metabolica, come ad esempio ipertensione arteriosa, diabete, insulino-resistenza, obesità e iperlipidemia. Chiaramente il paziente deve essere oggetto di un apposito trattamento farmacologico, ma al contempo può essere sicuramente molto utile associare anche una dieta specifica, riducendo il consumo di alcuni alimenti che hanno un’alta concentrazione di purine. In modo particolare tale “aiuto” alimentare può essere molto importante nel caso in cui i sintomi non vengano tenuti efficacemente sotto controllo da parte della terapia farmacologica. Quindi, a livello generale, si consiglia di non mangiare alimenti ad alta concentrazione di purine, evitare i digiuni troppo prolungati e le diete notevolmente ipocaloriche (nello specifico quelle che prevedono l’abbassamento o la totale mancanza di carboidrati nella dieta), ma anche un consumo più equilibrato di proteine animali. Nello specifico, è meglio evitare il consumo di insaccati, strutto, lardo, cibi fritti, dadi da cucina, molluschi e frutti di mare, selvaggina, pesce azzurro, alcol, rognone, fegato e cervella, così come cibi conservati e bevande notevolmente zuccherine, in cui è presente il fruttosio. Dal punto di vista dei cibi che si possono consumare, ma in modo equilibrato troviamo affettati, legumi, pesce a media concentrazione di purine, carni e pollame, diverse tipologie di verdure.

Quali sono i principali rimedi naturali per la gotta

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Per fare in modo di non soffrire dei classici attacchi che caratterizzano tale patologia, piuttosto di frequente si consiglia di seguire una dieta specifica, oppure cominciare ad usare erbe, medicinali, rimedi casalinghi o delle creme che vengono chiaramente prescritte da parte del medico. Tra i vari rimedi naturali per la cura di tale patologia troviamo sicuramente la ciliegia: se ne consiglia un consumo di circa 15-20 al giorno subito dopo essersi svegliati, per poi pian piano ridurne la quantità. All’interno delle ciliegie troviamo un antiossidante particolare denominato antocianine che permette di ridurre l’infiammazione. I succhi di verdure crude sono spesso impiegati per il trattamento di tale patologia. Ad esempio un ottimo ed efficace succo di verdure che si può preparare direttamente in casa è quello formato da carote, barbabietole e cetrioli: si consiglia di mischiare circa 100 ml di succo di barbabietola, 10 ml di succo di cetriolo e 300 ml di succo di carota. Anche il succo di fagiolini (150 ml) è un buon rimedio. Inoltre, le mele, i limoni e le banane sono particolarmente efficaci visto che contengono notevoli quantitativi di vitamina C e acido citrico e si possono considerare come dei solventi perfetti per quanto riguarda l’acido urico. La polvere di carbone è un altro rimedio naturale piuttosto diffuso: si suggerisce di mischiarla con l’acqua all’interno di una tinozza e si può considerare una cura benefica per i piedi, che devono essere lasciati in ammollo all’interno della tinozza per almeno una mezz’ora.

Come si cura la gotta

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La gotta si può trattare con appositi farmaci che mirano essenzialmente a tre obiettivi: il primo è quello di dare un minimo di sollievo nei confronti del dolore che viene causato dagli attacchi di tale patologia, ma anche per ridurre le infiammazioni che colpiscono le articolazioni, così come ridurre la quantità di acido urico presente all’interno del sangue. Piuttosto di frequente, per contrastare la sensazione dolorosa della gotta viene consigliata la somministrazione di paracetamolo, ad esempio utilizzando la tachipirina. Invece, sarebbe meglio evitare l’assunzione di aspirina, dal momento che potrebbe causare danni ai reni nell’espulsione dell’acido urico. Quando il dolore è particolarmente forte, si consiglia di assumere analgesici dalla potenza maggiore, come ad esempio Indoxen. Il trattamento a base di farmaci antinfiammatori non steroidei (quelli che vengono chiamati più comunemente fans) è particolarmente adeguato per curare gli attacchi acuti, anche se tali medicinali presentano spesso alcuni effetti collaterali, come ad esempio sanguinamento intestinale, reazioni allergiche, ulcere a livello gastrico e intestinale e irritazione dell’apparato digerente. Nel caso in cui il paziente non possa assumere i FANS, allora di solito la cura sostitutiva prevede l’uso di corticosteroidi. La colchicina, inoltre, è un medicinale piuttosto diffuso per la riduzione del gonfiore e del dolore, da usare soprattutto nel corso di un atto, senza contare come l’efficacia maggiore si ha quando l’assunzione si verifica entro dodici ore rispetto al momento in cui è iniziato l’attacco di gotta. In altri casi, la cura della gotta prevede anche la somministrazione di particolari farmaci che vanno a ridurre la concentrazione di acido urico all’interno del sangue, tra cui probenicid e allopurinolo (come ad esempio Zyloric).