Epargriseovit, una guida a questo farmaco contro l’anemia perniciosa e altre condizioni

Epargriseovit è un medicinale indicato per poter trattare delle condizioni di carenza di vitamina B12 determinata da un malassorbimento che può essere associato a situazioni di anemia perniciosa addisoniana o altri scenari. Cerchiamo di saperne di più su questo medicinale, scoprendo per cosa si usa, come si utilizza e quali sono le avvertenze che dovreste assumere in considerazione. Per cosa si usa Epargriseovit Come abbiamo già anticipato, Epargriseovit si usa per poter trattare condizioni di carenza di vitamina B12 che siano associabili a: Anemia perniciosa; Patologia gastrointestinale, disfunzione o chirurgica, inclusa enteropatia o sprue del glutine, eccessiva crescita dei batteri

Epargriseovit è un medicinale indicato per poter trattare delle condizioni di carenza di vitamina B12 determinata da un malassorbimento che può essere associato a situazioni di anemia perniciosa addisoniana o altri scenari.

Cerchiamo di saperne di più su questo medicinale, scoprendo per cosa si usa, come si utilizza e quali sono le avvertenze che dovreste assumere in considerazione.

Per cosa si usa Epargriseovit

Come abbiamo già anticipato, Epargriseovit si usa per poter trattare condizioni di carenza di vitamina B12 che siano associabili a:

Si tenga comunque conto che è possibile trattare la malattia sottostante anche mediante una correzione chirurgica di lesioni anatomiche che portano alla proliferazione batterica dell’intestino tenue, all’espulsione della tenia, all’interruzione di farmaci che portano a un malassorbimento vitaminico, o ancora alla somministrazione di particolari antibiotici.

Misure, quelle di cui sopra, che eliminano la necessità di una somministrazione a lungo termine di cianocobalamina, principio attivo del farmaco.

Si rammenta inoltre che i requisiti di vitamina B12 in eccesso rispetto al normale (a causa di gravidanza, tireotossicosi, anemia emolitica, emorragia, tumori maligni, malattie epatiche e renali) di solito possono essere soddisfatti con integrazione orale.

Controindicazioni di Epargriseovit

La sensibilità al cobalto e / o alla vitamina B12 è una delle principali controindicazioni di Epargriseovit.

Reazioni avverse a Epargriseovit

In un’ottica di piena condivisione con il proprio medico, l’assunzione di Epargriseovit non dovrebbe condurre a reazioni avverse.

Non è comunque possibile escludere del tutto che possano esserci degli effetti particolarmente avversi, come lo shock anafilattico, l’edema polmonare e l’insufficienza cardiaca congestizia all’inizio del trattamento, o ancora la trombosi vascolare periferica. A livello ematologico potrebbero verificarsi reazioni come la policitemia gastrointestinale, una lieve diarrea transitoria o un esantema. Può inoltre essere riscontrata una sensazione di gonfiore in tutto il corpo.

Interazioni di Epargriseovit

Le persone che assumono la maggior parte degli antibiotici, il metotrexato e la pirimetamina potrebbero invalidare le analisi del sangue di acido folico e vitamina B12. L’acido para-aminosalicilico della colchicina e l’assunzione di alcool per più di 2 settimane possono produrre malassorbimento di vitamina B12.

Vitamina B12

La carenza di vitamina B12 che progredisce per oltre 3 mesi può determinare lesioni degenerative permanenti del midollo spinale dei nascituri. Ecco perché dosi di acido folico integrative vengono generalmente consigliate alle donne in gravidanza, e perché dosi maggiori di 0,1 mg al giorno favoriscono una remissione ematologica nei pazienti con carenza di vitamina B12.

Ad ogni modo, le manifestazioni neurologiche non sono prevenute con il solo acido folico e, se non trattate con vitamina B12, si verificheranno danni irreversibili. Dosi di cianocobalamina superiori a 10 mcg al giorno possono dunque favorire una risposta ematologica nei pazienti con deficit di folati. L’amministrazione indiscriminata può mascherare la vera diagnosi.

Informazioni per i pazienti

I pazienti che soffrono di anemia perniciosa devono essere informati sulla necessità di procedere con iniezioni mensili di vitamina B12 probabilmente per il resto della loro vita. In caso contrario, si rischia di verificare il ritorno a una condizione di anemia, con conseguente sviluppo di danni irreversibili ai nervi del midollo spinale.

Inoltre, i pazienti devono altresì essere avvertiti del pericolo di assumere acido folico al posto della vitamina B12, perché i primi potrebbero prevenire l’anemia ma consentire la progressione della degenerazione subacuta combinata.

Una dieta vegetariana che non contiene prodotti di origine animale (inclusi prodotti a base di latte o uova) non fornisce sufficienti livelli di vitamina B12. I pazienti che seguono una tale dieta dovrebbero dunque essere invitati ad assumere regolarmente integratori di vitamina B12 per via orale.

Rammentiamo ancora come il bisogno di vitamina B12 aumenta con la gravidanza e l’allattamento, e che la carenza di vitamina B12 è stata riconosciuta nei neonati di madri vegetariane che sono stati allattati al seno, anche se le madri non avevano sintomi di alcuna carenza.

Prima di iniziare il trattamento

Prima dell’inizio del trattamento devono essere monitorati ematocrito, la conta dei reticolociti, la vitamina B12, l’acido folico e il ferro. La conta dell’ematocrito e dei reticolociti deve essere ripetuta ogni giorno dal quinto al settimo giorno di terapia e quindi frequentemente fino a quando l’ematocrito si normalizza.

Se i livelli di folato sono bassi, deve essere somministrato anche acido folico. Se i reticolociti non sono aumentati dopo il trattamento o se il conteggio dei reticolociti non continua fino ad almeno il doppio del normale finché l’ematocrito è inferiore al 35%, la diagnosi o il trattamento devono essere rivalutati.

Occorre inoltre valutare periodicamente lo stato di salute del paziente. I pazienti con anemia perniciosa hanno all’incirca 3 volte di incidenza di carcinoma dello stomaco sulla popolazione generale, e pertanto devono essere eseguiti test appropriati per questa condizione quando indicato dal medico.

Ancora, non vi è evidenza di uso a lungo termine in pazienti con anemia perniciosa, che la cianocobalamina sia cancerogena. Per l’anemia necrotica è associata ad un’aumentata incidenza di carcinoma dello stomaco, ma si ritiene che sia correlata alla patologia sottostante e non al trattamento con il principio attivo.

Epargriseovit in gravidanza

Per il momento non sono stati condotti studi sufficienti dell’uso di Epargriseovit in donne in gravidanza. Tuttavia, la vitamina B12 è una vitamina essenziale e i requisiti vengono aumentati proprio durante la gravidanza.

In tal senso, giova ricordare che le quantità di vitamina B12 che sono raccomandate dal Food and Nutrition Board, National Academy of Science-National Research Council per le donne incinte (4 mcg al giorno) dovrebbero essere rispettate durante la gravidanza.

Allattamento al seno e Epargriseovit

La vitamina B12 è conosciuta per essere escreta nel latte umano. Anche in tal senso, sottolineiamo come le quantità di vitamina B12 raccomandate dal Food and Nutrition Board, National Academy of Science – National Research Council per le donne che allattano (4 mcg al giorno) dovrebbero essere rispettate durante l’intero allattamento.

Epargriseovit nei bambini

L’assunzione di Vitamina B12 nei bambini deve essere ponderata sulla base del proprio medico pediatrico di riferimento.