Encefalite trasmessa da zecca, una malattia infettiva molto pericolosa

L’encefalite trasmessa da zecca, conosciuta anche meningoencefalite da zecca, è una malattia causata dalla diffusione del virus a RNA Tick-Borne Encephalitis, trasmesso dal morso di una zecca.

Encefalite trasmessa da zecca

L’encefalite trasmessa da zecca, come ci suggerisce la parola stessa, è una forma di encefalite causata dal morso di una zecca. Il decorso di tale patologia si manifesta in forma acuta e tendenzialmente colpisce il sistema nervoso centrale. Essa rientra a far parte delle malattie causate da zecche scoperte di recente, infatti venne descritta per la prima volta nel 1994.

La diffusione dell’encefalite trasmessa da zecca

Attualmente l’encefalite trasmessa da zecca, è ampiamente diffusa in tutta Europa, in maniera particolare in Svizzera, Austria, Germania, ex URSS ed Estonia, tanto da conquistarsi il primo posto tra le varie forme di encefalite provocate dal Flavivirus. In Austria tale patologia costituisce attualmente quasi la metà elle malattie virali che colpiscono il sistema nervoso centrale, infatti nel 1979, l’encefalite trasmessa da zecca, venne diagnosticata i 677 soggetti. In Germani ancora oggi l’encefalite trasmessa da zecca, costituisce un grave problema sanitario e già nel 1994, si ebbero 289 soggetti affetti. Nel nostro paese attualmente non si sono osservati moltissimi casi, nonostante esistono ancora oggi dei focolai endemici soprattutto a Belluno, Gorizia e Trento. L’anno che destò maggiori preoccupazioni fu il 2002, dove vennero registrati ben 19 casi di encefalite trasmessa da zecca.

Quali sono le cause scatenanti dell’encefalite trasmessa da zecca

Cause dell' Encefalite trasmessa da zecca

L’encefalite trasmessa da zecca, è causata da un virus RNA con filamento singolo che si trasmette da zecca a zecca per via trans-ovarica. Tale virus, conosciuto con il termine Tick- Borne- Encephalitis Virus, oppure TBEV, viene trasmesso agli uomini mediante le zecche infette, che costituiscono il vettore, mentre il serbatoio del virus sono determinati animali come i roditori, le pecore, le marmotte e le capre. Quando il serbatoi è ad esempio la capra, la replicazione del batterio può avvenire anche mediante l’ingestione del latte contaminato, mente gli uccelli, sembrano ricoprire attualmente un ruolo importante nella diffusione di zecche infette, anche a considerevoli chilometri di distanza. Le zecche più pericolose per quanto riguarda la trasmissione del virus sono le Ixodes Ricinus, e si diffondono in particolar modo in zone umide con una temperatura moderata, infatti i luoghi più pericolosi per essere morsi da questi, e successivamente contrarre il virus sono: parchi, giardini, sentieri di montagna, laghi foreste e boschi. Attualmente si sono registrati moltissimi casi di encefalite trasmessa da zecca, specialmente nei mesi primaverili ed estivi, infatti tali insetti tendono a mordere l’uomo soprattutto in questo periodo dell’anno.

Encefalite trasmessa da zecca del cane

Le zecche Ixodes Ricinus, non sono le uniche a trasmettere il virus ed a determinare la comparsa dell’encefalite nell’uomo, infatti ricordiamo inoltre anche la zecca Ixodes Persulcatus, ovvero la zecca del cane, che appartiene al genere Dermacentor, ed inoltre anche quelle del genere Heamaphisalis come potenziali vettori dell’encefalite trasmessa da zecca. Il virus TBE, si trasmette all’uomo dal morso delle zecche quando sono in fase larvale, ninfa oppure adulta, ovvero le tre fasi della vita di questi aracnidi. Il vettore si ancora ai capelli oppure alla cute dell’uomo, infettando in questa maniera il mal capitato. Quando la zecca morde l’uomo, questa passa inosservata, perché la saliva dell’insetto, funge da anestetizzante, e di conseguenza il soggetto non avverte nessun dolore particolare.

Encefalite trasmessa da zecca e malattia di Lyme

Encefalite trasmessa da zecca e malattia di Lyme

Sia la TBE che la malattia di Lyme, rappresentano attualmente le patologie più conosciute che vengono trasmesse all’uomo mediante la zecca, oltre ad essere le più pericolose data la gravità della sintomatologia, specialmente in questi ultimi anni, dove tali patologie hanno acquisito molta rilevanza grazie agli studi ed alle indagini più approfondite. Entrambe le malattie le sono trasmesse dalla zecche e possono provocare nel mal capitato una sintomatologia variabile in termini di entità. Non possiamo stabilire con precisione quale delle due sia la più pericolosa per la salute dell’uomo, perché moltissimi fattori intervengono all’esordio della sintomatologia. In frangenti come questi infatti, si devono considerare più elementi, come lo stato di salute generale dalla persona colpita, la sua età, l’ambiente in cui vive, ed il tipo di vettore che ha trasmesso il virus.

Attualmente entrambe le patologie rappresentano le malattie più emergenti nelle aree Alpine del Nord-Est e sono correlata alla numerosa presenza di zecche in montagna e nei boschi, oltre all’aumento della popolazione che frequenta tali aree. L’encefalite trasmessa da zecche, rispetto alla malattia di Lyme, nonostante è molti diffusa in tutta Europa, tende a colpire un numero minore di persone, ma nonostante questo, le misure preventive da mettere in atto sono le medesime per entrambe le patologie.

I sintomi nell’encefalite trasmessa da zecca

Alcune volte l’encefalite trasmessa da zecca, può manifestarsi asintomatica, ed il periodo di incubazione del virus va da 7 a 14 giorni circa. La malattia in forma sintomatica esordisce con febbre elevata che si accompagna malessere generale, stanchezza e debolezza fisica, dolore alla schiena, mal di testa persistente, dolori alle articolazioni e senso di nausea. I sintomi che caratterizzano la prima fase dell’encefalite trasmessa da zecca, prendono il nome di “sintomatologia viremica” ed hanno la durata di una settimana circa. Successivamente vi è un periodo variabile da 1 a 20 giorni, durante il quale il malato non lamenta alcun sintomo riconducibile alla patologia. Nel 30% circa dei casi di encefalite da zecca, il quadro sintomatologico tende a degenerare improvvisamente, scatenando nella persona affetta meningoencefalite, oppure meningite in associazione con febbre elevata, dolore alla testa persistente e fotofobia, ovvero fastidio alla visione della luce.

La diagnosi dell’encefalite trasmessa da zecca

In presenza di encefalite trasmessa da zecca, la diagnosi non sempre è immediata, perché una gran parte dei soggetti colpiti dal morso dell’insetto, non lamentano alcun fastidio. Ad ogni modo, in tutti i soggetti che ricordano di essere stati punti da una zecca oppure che hanno riscontrato questa sula pelle o sul cuoio capelluto, la diagnosi deve essere tempestiva e sospetta. La corretta diagnosi si effettua con le analisi del siero che si raccoglie nella fase acuta della patologia, e molto appropriati per la diagnosi risultano essere la PCR e RT-PCR. Nel primo caso si parla di una tecnica avanzata biologica molecolare in gradi di mostrare in maniera amplificata i frammenti di acidi nucleici, mentre la seconda, permette al personale medico di replicare una molecola di DNA partendo da un insieme di RNA isolati da una cellula particolare.