Difterite, una malattia infettiva a carico della laringe, che può colpire altri organi

La difterite è una patologia di origine infettiva acuta e contagiosa, determinata dai ceppi tossigeni di Corynebacterium Diphtheriae.

Difterite

La difterite è una patologia di origine infettiva acuta e contagiosa, determinata dai ceppi tossigeni di Corynebacterium Diphtheriae e che colpisce principalmente il cavo orale, anche se può dar luogo a complicazioni molto serie, se non curata in tempo.

Che cos’è la difterite

cos è Difterite

Con il termine difterite, si vuole indicare una patologia acuta e contagiosa di origine infettiva, scaturita da ceppi tossigeni di Corynebacterium Diphtheriae. Tale batterio è un gram positivo, catalasi positivo che può essere inoltre sia aerobico che anaerobico facoltativo ed immobile, che va a colpire le vie aeree superiori ed alcune volte anche la cute. Producendo una tossina, provoca nel malato complicanze tipiche della malattia, ovvero miocardite, paralisi dei nervi cranici e di quelli periferici. La difterite essendo una malattia infettiva, deve essere denunciata entro 12 ore dall’accertamento. Questa patologia ha un andamento stagionale ed è molto diffusa nei paesi con clima temperato, dove ad essere coinvolto è nella maggior parte dei casi l’apparato respiratorio, con picchi di incidenza nel periodo invernale.

Patogenesi nella difterite

patogenesi Difterite

Il batterio che scaturisce la difterite, ha una modesta azione locale, ovvero colpisce principalmente le alte vie respiratorie infettando in questa maniera la mucosa della faringe, provocando angina maligna, la laringe e le cavità nasali. In casi molto rari, il batterio può attaccare la mucosa della pelle compresi i genitali, e quella oculare. I ceppi lisogenizzati sono la causa della produzione delle tossine, che a loro volta determinano la tossicità locale, con la formazione di pseudo-membrane che indicano la presenza di necrosi tissutale localizzata, adesa alle mucose infette e che possiede tossicità sistemica, provocando in questa maniera miocardite, neurite e sofferenza generalizzata dei vari organi, come reni, fegato e surreni. Questa tossina è in grado di legarsi con recettori specifici che si trovano nella membrana cellulare, provocando a sua volta l’internalizzazione attraverso il citoplasma.

I sintomi nella difterite faringea

Difterite sintomi

La difterite faringea, esordisce provocando nella persona affetta, edema ed eritema localizzato principalmente a livello del palato molle, dell’ugula, nelle tonsille palatine e nei pilastri tonsillari. Il soggetto può essere colpito da faringodinia con disfagia ed odinofagia, e dopo circa 24-48 ore, la mucosa dove è comparso l’eritema, inizia a coprirsi di chiazze di colore grigio-bluastre, velate e tendenti alla confluenza, che vanno a formare le cosiddette “Pseudomembrane Difteriche”. Queste sono maleodoranti , dalla forma frastagliata e ben ancorate ai tessuti e si possono asportare lasciando sulla pelle una base abrasa e sanguinante. Analizzando la difterite faringea al microscopio, questa mostra la presenza di batteri, leucociti, cellule necrotiche ed infine di fibrina. Può capitare che vi sia una sovrainfezione batterica a carico dei batteri appartenenti al ceppo del genere Streptoccocus.

Tipologie di difterite laringea

Difterite tipologie

La difterite laringea, può essere di due tipologie, la prima primitiva, e la seconda secondaria, con astensione caudale di una faringite difterica. I questo caso, come ci suggerisce la parola stessa, l’infiammazione e le sue pseudomembrane, hanno colpito la laringe, determinando nel malato, una sensazione molto fastidiosa di ingombro durante la deglutizione, disfonia e delle volte anche afonia. Grazie alla scarsissima irrorazione del laringe, la tossicità sistemica è meno presente rispetto al tratto faringeo, ma tuttavia, a causa del calibro di minori dimensioni, il distacco delle pseudomembrane, può determinare l’ostruzione delle vie aeree, specialmente durante l’inspirazione.

Il quadro clinico che si presenta a causa della difterite laringea, è collegato alla difterite faringea, specialmente quando tale malattia colpisce in età pediatrica. I segnali che si manifestano nel bambino sono: stridore nella fase inspiratoria, fase cianotica, seguita da fase pallida ed asfissia, che se non trattata tempestivamente può soffocare il piccolo e condurlo alla morte per soffocamento.

Cos’è la rinite difterica e cutanea

rinite difterica

Quando la difterite si localizza al livello nasale, provoca la rinite difterica, che si manifesta in casi molto rari anch’essa in età pediatrica. A causa della scarsa irrorazione, tale localizzazione non determina nella maggior parte dei casi complicanze sistemiche, ed analogamente la possibilità di respirare con la bocca, permette al malato di evitare l’ostruzione inspiratoria. La rinite difterica si manifesta con il distacco della pseudomembrana e la presenza di muco purulento, tendenzialmente associato a sovrainfezione di origine batterica. Quando si parla invece di difterite cutanea, si vuole indicare una patologia molto rara che tende a manifestarsi nella maggior parte dei casi, in soggetti indigenti, e nei paesi tropicali, dove le norme igieniche lasciano a desiderare. Le lesioni cutanee sono delle vere e proprie manifestazioni di cancrena, infatti queste sono escavate, con la presenza di ulcere e con i margini rilevati. Tendenzialmente tali lesioni sono coperte da una peseudomembrana di colore grigio con il fondo sanioso ed il suo distacco provoca sanguinamento e spesso si manifestano sovrainfezioni determinate da Streptococcus Aureus e Streptococcus Pyogenes.

Difterite e complicanze cardiache

Difterite e complicanze cardiache

La difterite può in alcuni casi, provocare delle complicanze cardiache, rappresentate dalla miocardite, che può esordire tra il terzo ed il settimo giorno quando si parla di miocardite precoce, oppure verso la seconda settimana per la miocardite tardiva. Nel primo caso citato, questa provoca nel malato alterazioni del ritmo, ovvero tachicardia sinusale in associazione ad ipotensione, ma si possono manifestare anche tachicardia ventricolare, oppure fibrillazione atriale o fibrillazione ventricolare. Attraverso l’elettrocardiogramma, si possono evidenziare non solo le alterazioni di cui sopra, ma può mettere alla luce un quadro aspecifico dove compaiono modificazioni del tratto ST e dell’onda. A causa dell’angina maligna invece, che provoca la messa in circolazione di grandi quantità di tossine, si può temere a causa della progressione veloce, lo shock del paziente. La miocardite tardiva, a differenza di quella appena descritta, è meno invasiva e meno grave, anche se è possibile che possa determinare la comparsa di alterazioni parossistiche del tracciato e blocchi di branca.

Il vaccino per la difterite

Difterite vaccino

Il vaccino per la difterite, viene realizzato a partire dalla tossina difterica prodotta mediante coltura di Corynebacterium Diphtheriae. Una volta realizzata, tale tossina viene convertita in tossoide difterico mediante trattamento con formaldeide e ciascuna dose di vaccino, deve contenere al suo interno non meno di 25Lf.

Diversamente, il vaccino della difterite adsorbito, vine realizzato con l’anatossina difterica, che contiene al suo interno meno di 1500 Lf/mg di azoto proteico, adsorbita tramite supporto minerale, come ad esempio idrossido di alluminio, fosfato di alluminio idrato oppure fosfato di calcio con un unica soluzione salina oppure isotonica di sangue.

Leave a Reply