Diabete mellito, un disturbo del metabolismo con gravi conseguenze

Il diabete mellito è caratterizzato da un gruppo di disturbi del metabolismo che determinano instabilità della glicemia nel sangue.

diabete mellito

Con il termine diabete mellito, si vuole indicare un disturbo metaboliche che determina nell’uomo innalzamento ed abbassamento dei valori glicemici nel sangue. Tendenzialmente la parola diabete fa riferimento alla sola condizione di diabete mellito, ma in realtà esiste un’altra forma patologica che prende il nome di diabete insipido. Queste due malattie hanno in comune di manifestare nel paziente affetto solo abbondanti quantità di urine.

Che cos’è il diabete mellito di tipo 1

Il diabete mellito di tipo 1, è un’altra forma di diabete, caratterizzata dalla distruzione delle cellule pancreatiche, e che determina a sua volta insulino-deficienza. Tale patologia ha maggiore incidenza in Scandinavia, ed in Italia nella regione Sardegna ed in diversi zone degli Stati Uniti, mentre in stati come Giappone e sud Europa, l’incidenza è minore. Nella metà dei casi, il diabete mellito tende ad esordire in età al di sotto dei 20 anni e con molta frequenza invece, nella pubertà. Le cause scatenanti sono da ricercare in vari fattori genetici, ambientali ed immunologici. L’insorgenza del diabete mellito di tipo 1, ha variazioni stagionali, e tra l’altro può comparire dopo il morbillo e le epatite o successivamente ad infezioni da Coxsackie Virus. Si ipotizza che proprio queste infezioni siano in grado di provocare una risposta immunitaria attraverso la comparsa di linfociti T citotossici, che distruggono le cellule pancreatiche che producono insulina.

Che cos’è il diabete mellito di tipo 2

Il diabete mellito di tipo 2, conosciuto anche come diabete dell’adulto, è una patologia metabolica che comporta un innalzamento della glicemia in un contesto di insulino-resistenza e di insulino-deficienza relativa. Esso si differenzia dal diabete mellito di tipo 1 dove vi è una carenza di insulina a causa della distruzione delle ghiandole del pancreas che la producono. Attualmente tale patologia rappresenta il 90% dei casi di diabete, ed il restante 10% è rappresentato dal diabete mellito di tipo 1 e dal diabete gestazionale. Uno dei fattori scatenanti del diabete mellito di tipo 2 è l’obesità, ma solo per coloro che hanno una predisposizione alla patologia. Quando la malattia è agli esordi, essa viene trattata mediante l’esercizio fisico e modifiche dell’alimentazione, ma in caso tali procedure non fanno scendere i livelli di glucosio nel sangue, potrebbe essere necessaria la somministrazione di determinati farmaci, come il Metforal ad esempio oppure in casi più gravi l’insulina. In tutti quei pazienti che necessitano della somministrazione di insulina, vi è l’obbligo di controllare sistematicamente i livelli di zucchero nel sangue.

I sintomi iniziale del diabete mellito

sintomi del diabete mellito

I sintomi iniziale che tendono a manifestarsi in presenza di diabete mellito, possono variare in base al tipo di diabete, ma generalmente si hanno: febbre improvvisa, aumento della quantità delle urine, polidipsia, ovvero sete, sensazione di stanchezza perenne, calo del peso corporeo, secchezza della cute e maggiore sensibilità nel contrarre infezioni. L’aumento della quantità dell’urina, è determinato dall’eccessivo quantitativo di zuccheri nel sangue, che non permette ai reni di lavorare in condizioni ottimali e di conseguenza sono costretti ad eliminare una elevata quantità di liquidi in maniera tale da diluire lo zucchero presente. Tale disfunzione si diagnostica quando un malato di diabete, produce giornalmente oltre 2 litri di urina. Tendenzialmente gli zuccheri che assumiamo attraverso la nutrizione, una volta assorbiti dall’apparato, vengono trasportati dal sangue verso gli altri distretti, dove le cellule sono in grado di prenderlo mediante l’insulina. Se tale sostanza non è+ prodotta in un quantitativo adeguato oppure se le cellule diventano insensibili alla sua presenza, l’energia che introduciamo nell’organismo non è più disponibile, e di conseguenza il nostro fisico si affatica con facilità, provocando stanchezza cronica ed indebolimento muscolare.

Raccomandazioni ed alimentazione per il diabete mellito di tipo 2

Come abbiamo introdotto, molto spesso il diabete mellito è associato a patologie metaboliche, ovvero ipertensione arteriosa o displipidemie. Il soggetto affetto, deve essere curata mediante la somministrazioni di farmaci specifici ed appropriati, ed è molto importante inoltre, che il malato esegua tutti gli esami di controllo per prevenire possibili complicanze a lungo termine. Attraverso la dietoterapia, si possono prevenire complicazioni, e tale metodo ha lo scopo di: raggiungere il peso corporeo ideale e mantenerlo tale, prevenire la comparsa di iper o ipoglicemia, ridurre il rischio della formazioni di placche aterosclerotiche e complicanze al microcircolo e ridurre il rischio di insufficienza renale.

Per quel che riguarda l’alimentazione è molto importante che il malato riduca il consumo di zuccheri e grassi saturi, introduca il consumo di fibre, non deve saltare mai la prima colazione ed inoltre deve consumare pasti completi, ovvero carboidrati, proteine, frutta e verdura, sia a pranzo che a cena. In presenza di diabete mellito di tipo 2, il malato deve evitare lunghi periodi di digiuno e suddividere in maniera equa, nei tre pasti principali, il quantitativo di carboidrati complessi, come pane, pasta, riso e fette biscottate.

Gli alimenti da evitare in presenza di diabete

L’alimentazione del malato di diabete, deve essere bilanciata, ovvero l’energia che introduce mediante il cibo, deve essere uguale a quella che spende, per evitare in questa maniera il rischio di sovrappeso ed obesità, ma anche di malnutrizione. Il cibo che deve assolutamente evitare è: zucchero bianco, fruttosio e zucchero di canne per dolcificare le bevande, ma sostituirlo con dolcificante, confetture, marmellate e miele, dolci in generale, ovvero torte, pasticcini, caramelle, budini, biscotti, frollini, e paste fresche, frutta sciroppata, mostarda di frutta e frutta candita, bevande zuccherate come la cola cola, l’acqua tonica, il tè freddo, i succhi di frutta in generale perché contengono un quantitativo elevato di zucchero, nonostante sulla confezione sia riportata la dicitura “senza aggiunta di zuccheri”, salse come il ketchup, condimenti grassi come margarina, burro e lardo, insaccati ed alcolici e superalcolici.

Regole comportamentali in presenza di diabete e sovrappeso

regole da seguire per chi ha il diabete mellito

In presenza di diabete e sovrappeso, raccomandiamo il dimagrimento del peso corporeo e del giro vita, ovvero della circonferenza addominale, che indica la quantità di grasso presente nelle viscere.

Tornare ad un peso forma, consente di ridurre i livelli di glicemia presenti nel sangue, ma anche altri fattori a rischio, come ipertensione, ipercolesterolemia ed ipertrigliceridemia. Il malato di diabete in sovrappeso, deve avere uno stile di vita più attivo e deve praticare attività fisica di tipo aerobico almeno tre volte a settimana. Lo sport costante, permette di sviluppare benefici sulle persone affette da diabete, oltre ad essere molto importante per la perdita del grasso corporeo e per la diminuzione corretta del peso.