Daflon, un farmaco integratore per l’insufficienza venosa

Daflon è un farmaco integratore di flavonoidi che serve a coadiuvare e risolvere i problemi di insufficienza venosa negli arti inferiori. Spesso viene utilizzato anche come farmaco coadiuvante per le emorroidi e i capillari fragili. È a base di diosmina e esperidina, uno dei tanti flavonoidi esistenti. I flavonoidi I flavonoidi esistenti in natura infatti sono moltissimi, e si trovano generalmente nelle piante, spesso nella pelle dei frutti come l’uva. Vengono assunti dal corpo umano con l’alimentazione. Per questo spesso, i medici e i dietologi, consigliano di mangiare la frutta con la buccia, naturalmente ben lavata. Secondo i nutrizionisti, sono

DaflonDaflon è un farmaco integratore di flavonoidi che serve a coadiuvare e risolvere i problemi di insufficienza venosa negli arti inferiori. Spesso viene utilizzato anche come farmaco coadiuvante per le emorroidi e i capillari fragili. È a base di diosmina e esperidina, uno dei tanti flavonoidi esistenti.

I flavonoidi

I flavonoidi esistenti in natura infatti sono moltissimi, e si trovano generalmente nelle piante, spesso nella pelle dei frutti come l’uva. Vengono assunti dal corpo umano con l’alimentazione. Per questo spesso, i medici e i dietologi, consigliano di mangiare la frutta con la buccia, naturalmente ben lavata. Secondo i nutrizionisti, sono più di 5mila i flavonoidi presenti nelle piante. Svolgono funzioni importantissime, tanto che da alcuni scienziati vengono definiti la “vitamina P” del corpo umano.

I flavonoidi sono ben conosciuti per la loro le loro proprietà antiossidanti che combattono i radicali liberi, ma forse pochi sanno delle loro proprietà nel favorire la lotta all’insufficienza venosa e contro i capillari fragili. Per questo, la loro integrazione viene prescritta nella cura farmacologica contro le emorroidi. Si possono utilizzare i farmaci come il Daflon, ma anche alimenti molto ricchi di flavonoidi, a partire dalla frutta, ricchissima di questi elementi preziosi, a partire dai frutti di bosco e da tutti i frutti molto colorati.

È risaputo che fragole, agrumi, albicocche e uva rossa sono molto ricchi di flavonoidi. Ma anche alcuni vegetali come i pomodori, gli spinaci, i cavoli e le cipolle, ma anche il finocchio, i broccoli e la lattuga. Tra i frumenti, anche il grano saraceno e la centella asiatica contengono molti flavonoidi.

L’esperidinaDaflon: l'esperidina negli agrumi

L’esperidina è il flavonoide utilizzato nel Daflon, e lo si trova in natura soprattutto negli agrumi. Come detto precedentemente, i flavonoidi si trovano nella buccia della frutta, e l’esperidina non fa eccezione. Ma la si può trovare anche in alcune verdure a foglia. L’esperidina ha, come altri favonoidi, il potere di combattere l’ossidazione. Ha anche il potere antinfiammatorio, dislipidemico e antiallergico, oltre che agire come vasoprotettore. Per questo la si trova nel Daflon, un formaco indicato nel trattamento delle emorroidi.

Viene indicata, negli studi più recenti, per la regolazione della colesterolemia, in quanto alza i livelli di colesterolo buono, HDL. Per questo l’esperidina funge come vasoprotettore e quindi i suoi integratori possono essere prescritti per i cardiopatici. Questa caratteristica, unita a quella antiossidante, costituisce un ottima protezione per il sistema cardiocircolatorio, emorroidi comprese.
Vi sarebbero anche delle evidenze come antitumorale, in particolare per alcuni tratti dell’apparato digerente. In questo contesto vi sono ancora delle indagini sperimentali e cliniche in corso.

Per quel che riguarda la somministrazione nei casi di emorroidi, come testimonia la composizione del Daflon, l’esperidina viene unita alla diosmina, che ha stessi poteri antiossidanti. Inoltre, l’esperidina non presenta controindicazioni importanti, eccezion fatta per i casi di sensibilità diretta al flovonoide. Ma ha anche la capacità di favorire l’assorbimento di vitamina C, anche se in questo caso, vi sono degli studiosi che hanno osservato delle reazioni opposte, con un minor assorbimento. Certamente, la somministrazione di questi integratori va prescritta dal medico, specialmente in gravidanza e allattamento.

Il DaflonDaflon

Anche il Daflon, che è un farmaco integratore a base di esperidina, va prescritto dal medico, e osservata nelle sue interazioni. Generalmente viene somministrato in pastiglie, da 500mg, per due dosi giornaliere. Il principale utilizzo del farmaco è nella cura dell’insufficienza venosa, e quindi di altre malattie a carico del sistema circolatorio.

Essendo l’insufficienza venosa e la fragilità capillare uno dei motivi, ma non l’unico, delle emorroidi, il medico potrà valutare se in questo caso il Daflon potrebbe essere utile alla cura farmacologica. Ma il Daflon ha utilizzi anche per le piccole emorragie, le trombosi e le infiammazioni.

Il Daflon è principalmente un farmaco integratore, e quindi non ha generalmente controindicazioni importanti, anche se sono segnalate possibili vertigini, cefalee, ma anche della diarrea e altri sintomi a carico dell’apparato digerente.

Controindicazioni e altre informazioniDaflon: controindicazioni ed altre indicazioni

Tutte le indicazioni del farmaco sono state individuate dagli studi clinici con la tecnica del doppio cieco, con tutte le relazioni tra l’assunzione del farmaco, le specifiche dosi, e gli effetti sul sistema venoso. In particolare sono stati accertati tutti i parametri riguardanti il sistema venoso e l’effetto del farmaco sulla distensione delle vene, la capacità e lo svuotamento in quantità e tempo.

Questi studi hanno dimostrato che la dose di due compresse è la migliore per ottenere l’effetto ottimale. Così sono stati accertati tempi minori per lo svuotamento venoso, e un aumento del tono. Le differenze nella comparazione con il placebo sono evidenti e sostanziali, anche nell’investigazione dell’attività microcircolatoria, là dove risulta migliorata la resistenza alla rottura capillare. Il farmaco è dunque indicato per trattare l’insufficienza venosa e la fragilità capillare per gli arti inferiori. Il farmaco viene espulso per via fecale, e solo per il 14% l’espulsione avviene grazie alle urine.