Ciprofloxacina, il principio attivo dei farmaci battericidi

La ciprofloxacina è un principio attivo presente in determinati farmaci ad azione batteriostatica e per questo ha un ampio spettro d’azione ed ottime proprietà farmacocinetiche.

Ciprofloxacina

La ciprofloxacina è una sostanza battericida, ed agisce attraverso il blocco della replicazione del DNA batterico mediante la sua legatura all’enzima DNA girasi, ovvero un topoisomerasi di secondo tipo che consente lo srotolamento necessario per garantire la replica ad una doppia elica di DNA. Tale principio attivo che si trova in determinati farmaci, ha ben cento volte una affinità per la DNA verso la girasi batterica rispetto invece a quella dei mammiferi. Tutti i farmaci che contengono ciprofloxacina, vengono tendenzialmente prescritti per debellare malattie infiammatorie del tratto respiratorio, oppure per curare le infezioni delle vie urinarie, i batteri che si trasmettono a causa di

Tale principio attivo che si trova in determinati farmaci, ha ben cento volte una affinità per la DNA verso la girasi batterica rispetto invece a quella dei mammiferi. Tutti i farmaci che contengono ciprofloxacina, vengono tendenzialmente prescritti per debellare malattie infiammatorie del tratto respiratorio, oppure per curare le infezioni delle vie urinarie, i batteri che si trasmettono a causa di rapporti sessuali non protetti, per la sepsi e la legionella.

Ciprofloxacina

Ciprofloxacina: la somministrazione

Quando la ciprofloxacina viene somministrata, il nostro intestino l’assorbe in maniera rapida, in particolar modo l’intestino tenue, per poi raggiungere la massima concentrazione plasmatica nell’arco di una o due ore, fino a distribuirsi in maniera omogenea in tutti i vari tessuti del nostro apparato. Una volta terminata l’attività da parte di questo principio attivo, il corpo umano lo elimina principalmente mediante la minzione, riuscendo in questo modo ad espletare anche una significativa azione antisettica nell’apparato urinario. Questa attività è riconducibile alla capacità della ciprofloxacina di inibire e di legare la topoisomerasi batterica, sia di tipo II che di tipo IV, andando a sbloccare in questa maniera i processi di replicazione, riparazione batterica e di trascrizione.

Nonostante l’ottima biodisponibilità ed il suo ampio spettro di azione, molti microrganismi differenti hanno messo in funzione una serie di meccanismi, detti “meccanismi di resistenza”, che sono in grado di ridurre l’efficacia terapeutica del principio attivo andando a compromettere in questo modo anche l’attività batteriostatica e favorendo pertanto la diffusione di microbi molto resistenti. Grazie ad un recente studio che dimostra le nuove vie di somministrazione della ciprofloxacina, come ad esempio l’impiego per via inalatoria, è stato possibile visualizzare come è efficace e sicuro per il trattamento delle infezioni croniche delle tratto respiratorio, specialmente quando questo è sostenuto da microrganismi come la Pseudomonas Aureginosa.

Ciprofloxacina

Ciprofloxacina: farmaco

Uno dei farmaci più utilizzato che contiene come principio attivo la Ciprofloxacina è il Ciproxin ed è possibile acquistarlo sia in compresse da 250 mg, 500 e 750 di Ciprofloxicina, oppure sotto forma di sospensione orale da 250 mg di Ciprofloxicina. Prima della somministrazione di tale farmaco, gli schemi terapeutici previsti chiedono di tener conto di alcune patologie che ora andremo ad elencare:

1. Controllare la funzionalità renale del paziente
2. Controllare la situazione fisio-patologica del paziente
3. Controllare la gravità delle condizioni cliniche
4. Controllare se il paziente è predisposto allo sviluppo di eventuali patologie secondarie a seguito della somministrazione

Nonostante quanto appena citato, il piano terapeutico di base prevede la somministrazione di 500 massimo 1500 mg del farmaco da suddividere nell’arco della giornata. Per quanto riguarda le compresse a rilascio modificato che interessano soltanto le persone adulte, si consiglia la somministrazione di una sola compressa la giorno.

Le controindicazioni

Questo farmaco deve essere evitato in diverse occasioni. Ad esempio, quando il paziente è allergico rispetto al principio attivo. Oppure è ipersensibile nei confronti di altri medicinali chinolonici. O, ancora, quando è allergico ad uno dei vari eccipienti di questo farmaco. Si consiglia di evitare, inoltre, l’assunzione della Ciprofloxacina in caso di terapia con tizanidina in atto.

Le precauzioni per l’utilizzo

Prima di iniziare una terapia a base di questo medicinale, è fondamentale consultare il proprio medico curante. Bisogna informarlo, infatti, se nel passato il paziente ha sofferto di disturbi ai reni. Stesso discorso nel caso in cui soffra di attacchi di epilessia o altri problemi neurologici. Inoltre, bisogna riferire al medico anche eventuali problemi ai tendini insorti nel corso di una terapia a base di antibiotici.

Anche in caso di miastenia grave e diabete è necessario informare il medico prima di dare il via ad un trattamento. Nel primo caso perché questo farmaco potrebbe andare a rendere più gravi i sintomi. Nel secondo caso per via del fatto che potrebbe insorgere un pericolo di ipoglicemia. È bene prestare la massima attenzione anche in caso di disturbi cardiaci. Infine, è necessario riferire al medico se in famiglia esistono dei casi di persone con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Infatti, il paziente potrebbe essere colpito da anemia dopo l’assunzione di questo medicinale.

Le principali interazioni

Prima di dare il via ad un trattamento a base di Ciprofloxacina è meglio riferire al medico ogni altra terapia in atto. Incluse ovviamente anche quelle che sfruttano medicinali per cui non c’è bisogno della prescrizione medica. Questo farmaco non può essere assunto insieme alla tizanidina. Infatti, si potrebbero verificare degli effetti collaterali. Ad esempio, potrebbero insorgere sonnolenza e bassa pressione del sangue. Particolare attenzione deve essere prestata nell’assunzione associata con alcuni tipi di farmaci. Si tratta, ad esempio, della teofillina, della olanzapina, del probenicid e dei farmaci antagonisti della vitamina K. Altre interazioni possono insorgere con gli anticoagulanti orali, il metotrexato, la fenitoina, il ropinirolo, l’omeprazolo e la ciclosporina.

Quali sono le avvertenze

Durante la gravidanza si consiglia generalmente di evitare l’assunzione di Ciprofloxacina. Ecco perché è necessario informare il medico anche nel momento in cui si stia semplicemente programmando una gravidanza. Questo farmaco dovrebbe essere evitato anche nel corso della fase di allattamento al seno. Infatti, la ciprofloxacina viene escreta all’interno del latte materno. Di conseguenza, possono essere piuttosto rilevanti i danni a carico del bambino. Particolare prudenza anche con la guida di auto oppure l’impiego di determinati macchinari che richiedono precisione. Infatti, questo farmaco è in grado di diminuire la lucidità del paziente. Di conseguenza possono insorgere alcune problematiche di tipo neurologico. Meglio evitarne l’assunzione prima di mettersi alla guida o di usare macchinari sul lavoro. All’interno di questo medicinale c’è un quantitativo anche di lattosio monoidrato. Nel caso in cui il paziente soffra di un’intolleranza a svariati zuccheri, è meglio chiedere un consulto al medico prima di cominciare una terapia.

Cosa fare in caso di sovradosaggio

Nel caso in cui il paziente assume un dosaggio maggiore rispetto a quello prescritto dal medico, deve immediatamente mettersi in contatto con quest’ultimo. Nel caso in cui si dimentichi un dosaggio, è fondamentale assumerlo il prima possibile, proseguendo poi come da indicazioni del medico. Nel caso in cui, però, l’assunzione del dosaggio dimenticato sia in concomitanza con quello successivo, allora bisogna evitare di prendere la dose scordata e continuare come sempre. Mai assumere un dosaggio doppio solamente per colmare una dimenticanza. Nel caso in cui si decida di bloccare la terapia con Ciprofloxacina troppo presto, il rischio che si corre è quello di non aver curato alla perfezione l’infezione. Quest’ultima, infatti, potrebbe non essere ancora guarita del tutto e i sintomi potrebbero insorgere di nuovo o fare danni maggiori. Inoltre, può crearsi anche una resistenza rispetto all’antibiotico.