Cancro dell’esofago, come si riesce a individuare questo tipo di tumore

Che cos’è il cancro dell’esofago, quali sono le cause e i realtivi sintomi e quali sono le terapie principali.

cancro dell'esofago

Il cancro dell’esofago viene causato da uno sviluppo del tutto senza controllo delle cellule che si trovano all’interno del suo rivestimento. In altri casi, può derivare dallo sviluppo incontrollato di quelle cellule che costituiscono le ghiandole che hanno la funzione di produrre il muco. In base al tessuto da cui deriva, si possono differenziare sostanzialmente due tipologie di tumore: si tratta del carcinoma a cellule squamose (definito anche spinocellulare o squamocellulare) e dell’adenocarcinoma. La prima tipologia è quella più diffusa e rappresenta qualcosa come il 60% di cancro dell’esofago. L’adenocarcinoma, invece, proviene dalle ghiandole della mucosa e si sviluppa con maggiore frequenza nell’ultima parte, quella adiacente alla giunzione con lo stomaco. Questo secondo di tipo di cancro dell’esofago può formarsi anche in zone di mucosa gastrica fuori dalla sua sede normale oppure all’interno di ghiandole del cardias o della sottomucosa dell’esofago. Si tratta di una tipologia di neoplasia che rappresenta qualcosa come il 30% di tutti i tumori dello stomaco.

Quali sono i sintomi del cancro dell’esofago

cancro dell'esofago sintomi

I sintomi che si manifestano inizialmente nel cancro dell’esofago corrispondono alla perdita, lenta e continua, di peso, ma anche disfagia, ovvero una notevole difficoltà nella deglutizione, che spesso insorge in maniera graduale prima nei confronti dei cibi solidi e poi anche per quelli liquidi. Sono sintomi correlati a circa il 90% dei pazienti. Lo sviluppo del tumore verso la zona esterna dell’esofago può comportare una diminuzione oppure una modifica del tono di voce dal momento che va a provocare danni sui nervi che regolano l’emissione dei suoni, oppure causare anche una paralisi del diaframma. In altri casi, il paziente può soffrire di un dolore toracico, localizzato direttamente dietro lo sterno. Quando il cancro dell’esofago raggiunge uno stadio più avanzato, allora il soggetto colpito può avere una maggiore difficoltà nel consumo di cibo. Quando il tumore è ulcerato, ecco che la deglutizione potrebbe comportare notevole dolore. Nel momento in cui la massa tumorale va a causare problemi alla normale discesa del cibo attraverso l’esofago, il paziente potrebbe soffrire anche di rigurgito. Inoltre, sempre in zone piuttosto avanzate, un ulteriore sintomo può essere legato ad un aumento delle dimensioni dei linfonodi alle zone laterali del collo e proprio al di sopra della clavicola, oppure può anche svilupparsi del liquido all’interno del rivestimento del polmone, con conseguente formazione dispnea. In questi casi, possono insorgere anche dei dolori alle ossa oppure un incremento delle dimensioni del fegato, ma nella maggior parte dei casi i sintomi sono collegati al fatto che ci sono delle metastasi.

Quali sono le terapie principali del cancro dell’esofago

cancro dell'esofago terapie

Per la cura del tumore dell’esofago piuttosto di frequente si opta per l’intervento chirurgico. Senza ombra di dubbio risulta particolarmente difficile eseguire delle operazioni sulle lesioni del terzo superiore di quest’organo, così come nel momento in cui il tumore ha già raggiunto gli organi adiacenti, come trachea e bronchi. Quando il cancro si trova ancora in una fase iniziale, c’è anche la possibilità di procedere con un intervento chirurgico in laparoscopia, così come quando il tumore è molto in superficie e ancora in uno stadio iniziale, si può pensare di distruggere il suo tessuto usando il laser. L’operazione chirurgica tradizionale prevede la rimozione del tratto di esofago che è stato colpito dal tumore, ma anche di un piccolo tratto dello stomaco e dei linfonodi regionali. Quando, invece, il paziente non può essere soggetto a tale tipo di intervento, la chemioterapia associata alla radioterapia è la cura che viene scelta con la maggiore frequenza. Prima di eseguire l’operazione chirurgica, i farmaci che vengono usati con la maggiore frequenza sono il cisplatino e il 5-fluoracile, spesso in associazione con l’epirubicina. Circa il 60-80% dei tumori dell’esofago hanno una sovraespressione di EGFR, che può essere oggetto di un apposito trattamento a base di farmaci biologici. Inoltre, attualmente sono numerose le sperimentazioni in corso tramite cetuximab e altri farmaci che hanno la capacità di inibire l’angiogenesi, esattamente come il bevacizumab. In tutti quei tumori che hanno una sovraespressione del gene HER2 c’è la possibilità di procedere con un trattamento a base di trastuzumab.

Cosa succede quando l’esofago è infiammato

cancro dell'esofago - esofago infiammato

L’infiammazione che va a colpire l’esofago è una patologia che può essere provocata da un gran numero di cause e che va a colpire la mucosa che caratterizza questo particolare organo. Di solito si può parlare di esofagite acuta oppure esofagite cronica, oppure in relazione alla condizione delle mucose si può distinguere anche tra esofagite lieve, quando difficilmente si possono notare danni alle mucose, ed esofagite erosiva, quando le alterazioni si possono notare con maggiore facilità. Tra le cause che possono portare con maggiore facilità all’insorgere di tale patologia troviamo indubbiamente il reflusso gastroesofageo, ma anche infezioni di natura virale e batterica, nonché micotiche (come ad esempio la Candida), senza dimenticare anche il morbo di Crohn, l’intubazione ed altre cause di tipo meccanico e avvelenamenti vari.

Tumore alla trachea sintomi

cancro dell'esofago trachea

I sintomi di un cancro alla trachea non sono quasi mai facili da riconoscere, visto che possono cambiare in base alla sede e a quanto si diffonde la formazione tumorale. Il tumore infiammatorio miofibroblastico della trachea corrisponde ad una lesione di carattere solido che insorge con una frequenza piuttosto bassa. Tra i vari sintomi più diffusi connessi al cancro della trachea troviamo la tosse secca, dispnea, voce rauca, febbre, brividi e possibilità di infezioni, ma anche tosse con sangue. La cura del cancro alla trachea può essere legata a vari fattori, come ad esempio l’estensione e la dimensione del tumore, ma anche le condizioni di salute del paziente.

Tumore cardias sopravvivenza

cancro dell'esofago sopravvivenza

L’adenocarcinoma che va a colpire il cardias corrisponde ad un terzo dei tumori gastrici complessivi. Ci sono due forme principali: si tratta dell’adenocarcinoma che deriva da cellule gastriche e il tumore che viene provocato dalla mucosa metaplastica di Barrett. In tanti casi la distinzione del tumore del cardias gastrico rispetto all’adenocarcinoma cardiale di provenienza esofageo. Per capire quale sia l’origine, è fondamentale provvedere allo studio della mucosa che si trova vicino al tumore. Tra i principali fattori di rischio di tale tumore troviamo indubbiamente il fumo, il consumo di bevande alcoliche, l’Helicobacter pylori. L’adenocarcinoma derivante da metaplasia di Barrett insorge, nella fase iniziale, come una massa di pochissimi millimetri di diametro, per poi crescere come una placca di notevoli dimensioni polipoide.