Bromocriptina, un alcaloide usato per il trattamento della mammella

La Bromocriptina è un principio attivo che viene ricavato dall’ergotamina per essere usato nei farmaci specifici per le terapie della mammella.

Bromocriptina

La Bromocriptina viene derivata da un alcaloide, per poi essere impiegata nel trattamento delle malattie benigne della mammella. Si tratta di un derivato semisintetico di origine del tutto naturale. L’ergotamina infatti, si ricava da un parassita delle Graminaceae, il Claviceps Purpurea, un fungo che contiene appunto l’alcaloide e sembra attaccare, in modo particolare, la segale. Il suo impiego farmacologico si rivolge in particolar modo alla cura della galattorea, ma anche funzioni limitative ed inibitorie sugli ormoni della crescita, risultando utile contro varie forme di gigantismo, anche se a questo riguardo, la preferenza va su altri farmaci che hanno dimostrato una maggiore efficacia.

Bromocriptina

Bromocriptina: come funziona e per quali malattie si usa

La Bromocriptina agisce sui ricettori dopaminergici D2, bloccando in questo modo la secrezione dell’ormone che stimola la produzione di latte materno e l’attività della ghiandola mammaria, la prolattina. Inoltre la Bromocriptina ha dimostrato un debole impatto antagonista sul corpo umano. In particolare, la localizzazione dell’azione della Bromocriptina è relativa alle cellule luteotropiche, dove viene concentrata la dopamina. Come riferito in prima battuta, la Bromocriptina viene utilizzata in particolare nei farmaci diretti alle malattie della mammella, ma il suo impiego può essere rivolto anche verso altre patologie. In primo luogo, bloccando la prolattina, ed altri ormoni, la Bromocriptina è un principio attivo fruttato nella cura delle seguenti malattie:

1. Iperprolattinemia, che indica una concentrazione eccessiva della prolattina nel sangue. Questa patologia può essere determinata da varie cause, sia fisiologiche, come gravidanza o stress, che alimentari, come una dieta eccessiva di proteine. Anche alcuni medicinali ipertensivi o antidepressivi possono provocare l’eccessiva produzione di prolattina, oppure altre patologie come l’adenoma dell’ipofisi, che possono determinare gravi disfunzioni dell’apparato riproduttivo femminile.
2. L’adenoma dell’ipofisi è un’altra patologia curata con la Bromocriptina, per regolare la funzione della lattazione. Si tratta di un tumore benigno.
3. Acromegalia, che consiste in una crescita eccessiva ed anomala dei peli nella donna.
4. Galattorrea: questa è certamente la malattie principale trattata con la Bromocriptina, e consiste in una lattazione della mammella al di fuori del periodo di allattamento. In genere può comparire anche per spremitura del capezzolo, ma può anche indicare la presenza di un tumore alla mammella.
5. Amenorrea, ovvero quando accade l’assenza del ciclo mestruale nell’età fertile, ma anche in altre problematiche del ciclo.
6. Ipogonadismo: questa è l’unica patologia maschile trattata con la Bromocriptina. La patologia coinvolge i testicoli, con una scarsa o assente produzione di testosterone.
7. Morbo di Parkinson e sindrome neurolettrica maligna.

Bromocriptina

Bromocriptina: indicazioni e controindicazioni

La Bromocriptina viene impiegata in alcuni farmaci assunti per via orale, e negli Stati Uniti si usa anche per il controllo glicemico in casi di diabete. Per la cura della Galattorrea e della Amenorrea, viene spesso prescritta la Bromocriptina dorom compresse da 2,5mg, utilizzata anche nel Morbo di Parkinson, con dosi giornaliere che vanno dai 3,75 fino ai 7.5mg al giorno, o anche 15mg nel Parkinson. Tra le controindicazioni dei farmaci a base di Bromocriptina, ci potrebbero essere:

1. disturbi nervosi, che vanno dalla cefalea alle allucinazioni e confusione.
2. Disturbi cardiaci, comprese infiammazioni delle valvole del cuore.
3. Disturbi vascolari, come l’ipertensione e le problematiche connesse.
4. Disturbi gastrointestinali, come nausea ma anche sangue nelle feci.
5. Sindrome di Raynaud
6. Disturbi polmonari
7. Ipoglicemia