Arvenum, farmaco vasoprotettore utile contro le emorroidi

Con problemi di insufficienza venosa, fragilità capillare e patologie emorroidarie, l’uso di Arvenum può essere spesso consigliato.

AvernumArvenum è un prodotto farmaceutico che fa parte della categoria dei vasoprotettori. Si tratta di un farmaco che viene utilizzato soprattutto per contrastare tutti quei sintomi che sono legati all’insufficienza venosa, così come quando bisogna curare anche condizioni di fragilità a livello capillare. Questo prodotto si sconsiglia in tutte quelle persone che soffrono di ipersensibilità nei confronti del principio attivo piuttosto che uno dei vari eccipienti.

Per cosa viene usato Arvenum

Questo preparato vasoprotettore può vantare una formulazione a base di flavonoidi. Si tratta, ad esempio, della Diosmina ed Esperidina. Viene utilizzato in modo particolare come trattamento di supporto in un gran numero di terapie delle varici. Così come quando ci sono delle difficoltà flebitiche che riguardano le emorroidi. Al tempo stesso, può essere sfruttato come terapia coadiuvante anche in tutte quelle situazioni di fragilità a livello capillare. In modo specifico, viene consigliato soprattutto durante la cura dei sintomi dell’insufficienza venosa e comunque in un momento precedente rispetto al manifestarsi delle vene varicose. Le compresse di Arvenum vanno proprio favorire un incremento del tono venoso in due direzioni in modo particolare. Prima di tutto a livello delle vene, visto che va a ridurne la distensibilità e al contempo pure la stasi. In secondo luogo, agisce anche a livello della microcircolazione, riequilibrando la permeabilità e incrementando il livello di resistenza capillare.

Arvenum e la cura per le emorroidiAvernum e la cura contro le emorroidi

Le malattie emorroidarie rappresentano una condizione patologica strettamente collegata con il sistema nervoso a livello del retto. Sono tante le persone che devono fare i conti con questo fastidioso problema. Sembra che almeno il 90% delle persone, almeno una volta nella vita, ha dovuto affrontare questo tipo di complicazione. Le emorroidi possono spesso incrementare di volume e portare anche ad un prolasso, senza dimenticare trombi e sanguinamenti. In questi casi si suole proprio parlare di patologia emorroidaria, i cui sintomi principali sono dolore, prurito, sanguinamento e bruciore. La duplice azione di Arvenum, sulle vene e sui capillari, risulta essere particolarmente benefica in tutti quei pazienti che soffrono di tali disturbi emorroidari.

Arvenum e le avvertenze nel suo utilizzoAvernum: avvertenze per l'utilizzo

Nel corso dei nove mesi di gravidanza, è sempre meglio chiedere un parere al proprio medico curante o al farmacista prima di iniziare una terapia a base di Arvenum. Infatti, l’impiego di questo farmaco in tale periodo non è stato studiato e approfondito e, di conseguenza, sarebbe molto meglio evitarlo. Durante l’allattamento, il discorso non cambia di una virgola, dal momento che la mancanza di studi e ricerche sugli effetti di Arvenum sull’escrezione nel latte materno è evidente. E, quindi, è meglio evitarne l’assunzione anche in questo caso. Non si tratta di un prodotto che è soggetto a prescrizione medica. Di conseguenza, fa parte dei farmaci SOP. Per poter ottenere il massimo beneficio nel trattamento a base di Arvenum, si consiglia sempre di fare riferimento al proprio medico. Quest’ultimo, infatti, riuscirà, in base a diversi aspetti ed elementi, a suggerire il dosaggio migliore, in particolar modo in caso di crisi emorroidaria. Il prezzo di Arvenum, di solito, è compreso tra 9 e 10 euro per la confezione da 30 compresse. Per quella da 60 compresse, invece, spesso è compreso tra 18 e 20 euro.

Come regolarsi con il dosaggio

Per quanto riguarda la posologia, si consiglia di assumere due compresse al giorno. È sempre meglio prenderne una a mezzogiorno e una alla sera nel momento in cui si mangia. Il dosaggio rimane tendenzialmente lo stesso anche nel caso in cui il soggetto soffra di insufficienza venosa del plesso emorroidario. Non sono stati registrati dei casi di sovradosaggio. Ad ogni modo, è possibile che il paziente assuma un quantitativo troppo alto di Arvenum. In questi casi la prima cosa da fare è quella di rivolgersi al proprio medico curante o, altrimenti, andare in ospedale. Nel caso in cui si dovessero affrontare delle crisi emorroidarie, allora c’è la possibilità di aumentare il dosaggio fino a sei compresse nel corso dei primi quattro giorni di trattamento.

Quali sono i possibili effetti indesideratiAvernum: effetti indesiderati

Esattamente come ogni tipo di farmaco, anche Arvenum presenta dei possibili effetti collaterali. Non ogni paziente li subisce. Esistono, però, degli effetti indesiderati che possono manifestarsi comunque con maggiore frequenza in confronto ad altri. Raramente si possono verificare degli episodi come malessere, cefalea e vertigini. Dal punto di vista gastrointestinale, invece, gli effetti collaterali maggiormente diffusi corrispondono al vomito, nausea, diarrea e dispepsia. Per quanto concerne gli effetti collaterali legati alla cute e al tessuto sottocutaneo, i casi sono molto rari. Nello specifico si possono segnalare episodi di rash cutaneo, prurito e orticaria, ma che insorgono davvero con grande difficoltà.

La composizione di questo prodotto

Ciascuna compressa di Arvenum presenta al suo interno diosmina, flavonoidi espressi in esperidina come principi attivi. Per quanto riguarda gli eccipienti, invece, troviamo cellulosa microcristallina, ipromellosa, sodio laurilsolfato, ossido di ferro rosso E 172. Troviamo anche titanio diossido, macrogol 6000, magnesio stearato, talco, ossido di ferro giallo E 172, gelatina, glicerina e carbossimetilamido sodico.

Conservazione e scadenza

È fondamentale che questo prodotto farmaceutico non venga mai usato dopo che è trascorsa la data di scadenza che viene riportata sulla confezione. Ovviamente, quest’ultima è strettamente legata al prodotto totalmente integrato e conservato secondo quanto suggerito. Una volta scaduto, non bisogna buttarlo nell’acqua dello scarico piuttosto che nei rifiuti di casa.