Artrite reumatoide , un problema sempre più diffuso e fastidioso

Che cos’è l’artrite reumatoide, la forma che colpisce la mano, la cura e la forma giovanile.

artrite reumatoide

Artrite reumatoide è una patologia cronica che va a causare dolore, ma anche tumefazione e rigidità a livello articolare andando a causare una limitazione dei movimenti e della funzione che viene svolta dalle articolazioni che sono state coinvolte. Nonostante l’articolazione si possa considerare come la zona del corpo che viene maggiormente colpita, il processo infiammatorio può insorgere anche in organi interni, come ad esempio il cuore, i polmoni, il sistema nervoso centrale, i vasi sanguigni, gli occhi e i reni.

Artrite reumatoide e quali sono i principali sintomi

artrite reumatoide: i sintomi

I sintomi maggiormente diffusi di questa patologia osteo-articolare invalidante corrispondono indubbiamente alla rigidità articolare, che viene avvertita dal paziente in modo particolare durante la mattinata, anche se ha la tendenza a migliorare con il passare delle ore e della giornata. Un altro sintomo molto diffuso è certamente la tumefazione, ovvero un edema che può colpire le articolazioni delle mani, ma anche quelle dei piedi e delle dita. Tra gli altri sintomi troviamo il rossore che può insorgere sulla pelle esattamente nelle zone articolari che sono colpite dall’infiammazione, un dolore a livello articolare anche particolarmente fastidioso e che provoca sofferenza, una notevole complicazione nell’esecuzione di vari normali movimenti, come il sollevare dei pesi, guidare l’auto e molto altro ancora, una riduzione della forza fisica. In alcuni casi i pazienti tendono anche a perdere peso, mentre con il passare del tempo possono insorgere anche delle cisti ossee e delle calcificazioni che vanno a deformare, in maniera permanente, le articolazioni.

Che alimentazione bisogna seguire

 

Sono vari i cibi che possono tornare decisamente utile per quanto riguarda la cura dell’artrite reumatoide, ovvero quelli che presentano un’elevata concentrazione di acidi grassi. Gli alimenti che presentano una notevole ricchezza di acidi grassi si possono classificare in due categorie, ovvero quelli di derivazione animale e quelli di derivazione vegetale. Quelli di origine animale presentano al loro interno EPA e DHA, mentre quelli che hanno derivazione vegetale presentano al loro interno acido alfa e gamma linolenico. Solamente nel caso delle alghe troviamo una concentrazione sia di EPA e DHA. I cibi che presentano una notevole ricchezza di EPA e DHA corrispondono ai pesci che arrivano dalle acque fredde, olio di krill e determinate alghe, ma anche palamita, sgombro, aguglia, pesce spada, aringa, sarda, alice, sugarello e costardella. Il merluzzo, nonostante abbia una notevole concentrazione di DHA ed EPA, presenta una bassa quantità di lipidi, mentre il salmone è eccessivamente grasso. I cibi che presentano una maggiore ricchezza di acido alfa e gamma linoleico sono i semi e olio di noce, soia, colza, kiwi, lino e canapa. Tra gli alimenti che, invece, vanno assolutamente evitati troviamo quelli eccessivamente grassi e fritti. Quindi, si consiglia di impiegare sempre dei sistemi di cottura delicati, prediligendo la cottura a vapore rispetto alla frittura. Attenzione particolare deve essere posta nella scelta dei semi oleosi, che non devono mai presentare al loro interno una concentrazione eccessiva di acido linoleico.

Artrite reumatoide nelle persone giovani

artrite reumatoide nei giovani

L’artrite reumatoide giovanile, detta anche infantile, è una patologia di carattere infiammatorio che ha tanti aspetti in comune con quella che va a colpire le persone adulta, ma anche qualche differenza. Insorge in modo particolare nei confronti di bambini e ragazzi tra 0 e 16 anni, con la sintomatologia classica dell’artrite. In base alla quantità di articolazioni che vengono aggredite e al livello di gravità si possono differenziare tre principali categorie di artrite reumatoide infantile: si tratta della forma pauciarticolare, della forma poliarticolare e della forma sistemica. Quest’ultima è quella che insorge molto più raramente, nonché quella più grave e pericolosa, dato che va a colpire non solamente le strutture articolari, ma anche vari organi come la milza, il fegato e i linfonodi. Rispetto alla forma che insorge negli adulti, che è cronica, quella giovanile può regredire in modo spontaneo con il passare degli anni.

Artrite reumatoide alle mani

artrite reumatoide alle mani

L’artrite reumatoide alle mani insorge in modo particolare colpendo le articolazioni delle dita e i polsi, con un coinvolgimento di carattere simmetrico. L’infiammazione ha una natura erosiva e tende a compiere un processo di eliminazione delle varie strutture articolari che sono state aggredite. Si tratta di una malattia autoimmune che è in grado di insorgere ad ogni età, ma è chiaramente più comune nelle persone di sesso femminile che hanno un’età compresa tra 40 e 50 anni. Tale patologia viene provocata da parte di un’attivazione particolare e scorretta del sistema immunitario nei confronti della membrana sinoviale, ovvero quella che funge da rivestimento per le articolazioni. Per il momento la vera e propria causa è ancora sconosciuta, ma è ormai risaputa che l’insieme di vari fattori, ovvero quelli di carattere ormonale, infettivo, genetico e ambientale, rendono più semplice lo sviluppo dell’infiammazione. Tra i principali sintomi troviamo le infiammazioni delle strutture articolari, che subiscono la formazione di rossore, gonfiore e notevole dolore, diventando in pratica impossibile da essere usate. In modo specifico, nelle mani le zone che vengono aggredite più di frequente sono le articolazioni metacarpofalangee e interfalangee prossimali, così come i polsi. Non solo le articolazioni, dato che tale processo infiammatorio può arrivare a colpire persino i tendini provocando una sorta di deformazione delle mani. Tra gli altri sintomi correlati a tale patologia troviamo diminuzione di peso, stanchezza, senso di malessere, secchezza di bocca e occhi, febbre e problematiche a livello muscolare.

Qual è la cura che viene consigliata

 

Come si può facilmente intuire, è fondamentale l’attività di prevenzione, così come una diagnosi precoce, eseguendo tutti gli esami del caso per comprendere la natura del malessere e dei dolori lamentati dal paziente. Per quanto riguarda la terapia, inizialmente il medico potrebbe indicare l’assunzione di farmaci corticosteroidi, in dosaggi anche piuttosto elevati, in maniera tale da diminuire notevolmente il processo infiammatorio, nonché il dolore. In seguito si inizierà la terapia vera e propria, basata su farmaci di Fondo (DMARDs), che sfruttano principi attivi vari che hanno un effetto immuno-soppressore, come ad esempio metotrexato, sulfasalazina e minociclina. Nel caso in cui tali trattamenti non portino ad alcun risultato, spesso il medico prescrive un ciclo di cure a base di farmaci biologici. Al tempo stesso, va seguite una dieta piuttosto rigida, cercando di evitare cibi fritti ed eccessivamente zuccherati, svolgendo anche ogni giorno attività fisica.