Armolipid Plus, l’integratore per combattere il colesterolo

Armolipid Plus è un integratore naturale che serve a mantenere il colesterolo ai livelli normali, grazie agli estratti vegetali e alle statine.

Armolipid® Plus è un prodotto molto utilizzato per tenere sotto controllo il colesterolo, perché si tratta di un integratore alimentare, ma in molti consigliano, per ottenere gli effetti migliori, con una dieta rigida. A produrlo è la Rottapharm Madaus, con estratti vegetali, e mira al mantenimento di livelli di normalità del colesterolo nel sangue.

Armolipid Plus: composizione

La composizione di Armolipid Plus, come detto, è tutta a base di estratti vegetali, che vedono numerosi elementi essenziali e salutari per il nostro apparato circolatorio. Viene consigliato a chi ha problemi di colesterolo, e ha tra i componenti:

  • riso rosso fermentato
  • acido folico
  • policosanoli
  • astaxantina
  • coenzima Q10
  • berberina

Ma il colesterolo viene tenuto basso da una statina naturale tramite una sintesi. Si tratta della monacolina K, che riesce ad allontanare il famoso colesterolo cattivo. Naturalmente, i suoi componenti, hanno la funzione di coadiuvare anche gli affetti benefici sull’apparato cardiocircolatorio.

Le funzioni dei componentiLe funzioni dei componenti di Armolipid Plus

I componenti dunque possono essere descritti dettagliatamente per comprendere quale è la loro funzione in questo integratore che agisce in modo multifunzionale per il benessere del nostro apparato circolatorio.

Partendo dal riso rosso fermentato, questo viene sottoposto a fermentazione con il lievito Monascus purpureus, che nel nome suggerisce come il riso normale venga colorato di rosso proprio dal lievito. È proprio nel riso rosso fermentato che si trova il componente principale, deputato all’abbassamento dei livelli del colesterolo cattivo: la monacolina K. Nel riso poi sono presenti altre monacoline. In particolare, la monacolina K è presente nella quantità di 3mg e si utilizza in molti farmaci poi utilizzati nelle terapie della riduzione del colesterolo, dalla struttura simile alla lovastatina.

L’acido folico viene utilizzato per ridurre la presenza di alcuni amminoacidi solforati dannosi, come l’omocisteina, prodotti dalla metionina. Questi aminoacidi possono con-causare, con la loro circolazione nel sangue, alcune importanti patologie della circolazione, ed è sempre tenuto sotto controllo dai medici, nei pazienti cardiopatici. Spesso, in carenza di acido folico, vengono prescritti integratori, assieme a quelli di alcune vitamine, come B2 e B12, oppure anche zinco e betaina.

Sono presenti, nell’integratore, anche i policosanoli, dei derivati della canna da zucchero, che sono dei riduttori naturali del colesterolo, grazie alla ipolidemizzazione. Queste molecole a catena lunga si trovano anche nelle patate e nella cera d’api. Nell’integratore è presente con 10 mg derivati dalla canna da zucchero.

L’astaxantina e il coenzima Q10 vengono invece utilizzati come antiossidanti, non solo sui radicali liberi, ma con forti effetti anche sull’ossidazione dello stesso colesterolo, che altrimenti favorirebbe la sua adesione alle pareti arteriose.

Infine la berberina, prodotta dalla Berberis aristata, dove è presente nella corteccia sotto forma di alcaloide capace di ridurre il colesterolo.

Somministrazione

Armolipid Plus viene prodotto e confezionatSomministrazione di Armolipid Pluso in compresse da assumere giornalmente. La compressa giornaliera viene consigliata per la sera, dopo il pasto e appena prima di andare a dormire, perché è durante la notte che le molecole di colesterolo si attivano maggiormente per la sintesi. In questo modo, l’integratore ha modo di agire nel momento di maggiore attività endogena del colesterolo, e quindi aumentare al massimo la sua efficacia.

La posologia è di una compressa a sera, ma la durata della somministrazione dovrà essere decisa dal medico, in base alle variazioni dei livelli di colesterolo. È dunque variabile da paziente a paziente, ma in considerazione della sua azione, se ne raccomanda sempre una somministrazione non inferiore ai tre mesi, per avere il massimo effetto e una riduzione dei livelli di colesterolo.

Le controindicazioni

Anche Armolipid Plus, nonostante sia costituito da estratti tutti vegetali, può presentare delle controindicazioni o degli effetti indesiderati. Per questo si consiglia sempre la somministrazione controllata e indicata nel bugiardino, che indica anche alcuni effetti che possono insorgere, soprattutto a carico dell’apparato digerente, anche se opposti fra loro come la stitichezza e la diarrea. Altre controindicazioni possono essere difficoltà digestiva oppure cefalea. Naturalmente non si deve essere intolleranti verso i componenti principali, ovvero le statine. Questa intolleranza si manifesta sempre con la rabdomiolisi, ovvero dolore generale ai muscoli. In genere questi dolori sono causati dalla reazione avversa alla sintesi della monacolina K.

In alcuni casi si sono registrati degli effetti avversi come un incremento delle transaminasi, sempre causato dalla monacolina K, che potrebbero dare falsi allarmi di problemi ematici. Il contenuto di saccarosio impone una vigilanza nella somministrazione ai pazienti che hanno problemi di assorbimento o intolleranza agli zuccheri o che hanno problemi diabetici. Da vigilare anche l’assunzione durante la gravidanza e l’allattamento.

Armolipid Plus: utilizzoUtilizzo di Armolipid Plus

Come è stato ben compreso, l’utilizzo di questo integratore è indirizzato ai casi di ipercolesterolemia, e i risultati clinici sono stati segnalati sempre come positivi. La ipercolesterolemia da combattere deve essere in forma lieve, mentre per le forme gravi vanno assunti altri farmaci più forti rispetto all’integratore, che può assolvere solo funzioni coadiuvanti di terapie molto più drastiche.

La somministrazione deve essere sorvegliata dal medico, anche se questo può essere anche all’oscuro della vostra decisione. L’osservazione del vostro medico è infatti consigliata in modo che possa valutare sia gli effetti che eventuali controindicazioni, e soprattutto perché la condizione medica di ipercolesterolemia va sempre monitorata con degli strumenti idonei e analizzata con i test più appropriati.