Allergie alimentari: cosa, come, dove, quando, perché

Per la maggior parte delle persone mangiare di tutto e di più non è affatto un problema, per pochi però non è esattamente così: stiamo parlando di coloro che soffrono di allergie alimentari.

Allergie alimentari

Le allergie alimentari sono un fenomeno oggi molto studiato e quindi noto, ma sin dai tempi antichi, presso i Greci, si era consapevoli che ciò che può essere cibo per qualcuno, può essere veleno fatale per un altro. Le allergie alimentari sono la risposta, spesso pressoché immediata, del nostro corpo ad alimenti ingeriti per lui dannosi.

Il sistema immunitario umano (ma anche come vedremo animale in generale) reagisce in maniera patologica ad una sostanza esterna giudicata dannosa e manifesta tale problema con reazioni cutanee e sintomi di diverso tipo come nausea, dissenteria e quant’altro. Un classico errore che si fa è il confondere le allergie alimentari con le sensibilità o le intolleranze alimentari, che invece sono tutt’altro.

Queste ultime infatti hanno a che vedere con il metabolismo, ma in nessun modo vanno invece a coinvolgere il sistema immunitario e fondamentalmente non mettono a rischio la vita.

Le allergie alimentari sono di diverso tipo

Allergie alimentari: i diversi tipi

Il nostro sistema immunitario è costituito da Immunoglobuline di tipo E (IgE o reagine). Quando queste a causa di un’alterazione immunitaria si legano alle molecole di cibo, a partire da una proteina presente negli stessi, che seppure innocua viene percepita come allergene da eliminare, e viene innescato un rilascio di sostanze chimiche infiammatorie (istamina, tiramina e altre sostanze) si genera una reazione allergica. Le allergie legate ad alimenti non proteici sono davvero molto rare, anche se in aumento.

Le allergie alimentari non sono tutte uguali, dipende dal tipo di allergia e in che quantitativo si viene a contatto con la sostanza incriminata. Comune alle allergie alimentari è l’esplodere immediato, anche troppo, dei sintomi conseguenti alla malaugurata ingestione di cibo.

I sintomi vanno da manifestazioni gastrointestinali (come dissenteria, dolori intestinali, crampi, vomito, meteorismo), e/o cutanee (come dermatiti, orticaria, gonfiori, eruzioni, eczemi), respiratorie (asma, starnuti, naso che cola, tosse, respiro affannoso), fino ad arrivare ad essere manifestazioni più gravi e a portare all’anafilassi, ovvero, a difficoltà respiratorie gravi e ad un critico abbassamento della pressione con conseguente perdita dei sensi etc.

Ogni zona del mondo ha delle sue prevalenti tipologie di allergia alimentare, a seconda del clima, delle caratteristiche fisico-genetiche di una popolazione, del costume culinario, igienico del luogo e del quantitativo di vitamina D assunto. In linea di massima le sostanze cui la maggior parte delle persone sono allergiche sono latticini bovini, arachidi e nocciole (forse la più fatale per la diffusione del prodotto), uova, crostacei, pesce, noci, grano, riso e frutta.

Allergie alimentari: l’incidenzaAllergie alimentari: l'incidenza

La stima è che queste allergie di natura alimentare possano colpire una percentuale di popolazione che varia dal sei all’otto percento relativamente ai bimbi di età non superiore ai tre anni, ed il quattro percento all’incirca della popolazione composta dagli adulti. Non si è, però, ancora scoperta terapia alcuna. Alcuni tra i bambini guariscono in maniera spontanea, semplicemente crescendo, con l’età. Non è difficile che si possano confondere le allergie alimentari con delle reazioni che hanno la caratteristica di essere molto più frequenti, e che prendono il nome di intolleranze alimentari. Nonostante siano sen’zaltro fastidiose, le intolleranze alimentari sono disturbi di certo meno gravi, non coinvolgendo, in questo caso, il sistema immunitario.

Allergie alimentari: causeAllergie alimentari: le cause

In caso di allergie alimentari il nostro sistema immunitario prende un qualsiasi alimento, o anche una qualsiasi sostanza presente in uno dei cibi che fanno parte della nostra dieta, per un agente esterno dalla natura pericolosa e dannosa. A questo punto il sistema immunitario determina, da parte di alcune sue cellule specifiche per quest’operazione, il rilascio di anticorpi di natura speciale, le immunoglobuline della famiglia E, (IgE), che sono conformate proprio per combattere contro gli agenti esterni di natura pericolosa (anche se, in questo caso, è un “falso riconoscimento”) ed invieranno dei segnali al sistema immunitario tali per cui quest’ultimo inizierà ad immettere nel sistema circolatorio una sostanza di natura chimica, chiamata istamina, che provvederà ad “ingaggiare la lotta” contro quella sostanza o cibo che per errore, in quel momento, l’organismo sta riconoscendo come pericolosa.

Affinché, quini, si palesino le tipiche manifestazioni dovute alle allergie alimentari è quindi indispensabile una precedente assunzione di un determinato cibo/sostanza che, però, non causerà l’insorgenza di alcun sintomo, per poi, dalla seconda ingestione in poi, scatenare la reazione allergica tipica delle allergie alimentari.

Queste sostanze/alimenti inducono una serie di sintomi e segni che fanno parte di una sintomatologia tipica. Tra di essi proviamo a ricordare:

  • Finanche uno shock anafilattico,
  • Difficoltà di respirazione
  • Diarrea,
  • Nausea,
  • Eruzioni sulla cute ed orticaria,
  • Gola secca,
  • Prurito agli occhi,
  • Naso che cola.

In modo preponderante le allergie alimentari sono causate da alcune proteine che, per la maggior parte, sono contenute nei seguenti alimenti o cibi:

  • Uova,
  • Pesce,
  • Frutta con il guscio, come, ad esempio, le noci americane e le noci nostrane,
  • Arachidi,
  • Crostacei, tra i quali, per esempio, aragosta, gamberetti e granchio.

Nei più piccoli, invece, le allergie alimentari vengono ingenerate da talune proteine che si ritrovano, per la maggior parte, nei seguenti alimenti:

  • Frutta a guscio,
  • Arachidi,
  • Latte,
  • Uova

Una parola va spesa a proposito del cioccolato il quale è stato per tantissimo tempo ritenuto, da molti genitori, il principale responsabile di queste allergie alimentari nei loro figli, mentre è ormai assodato che, pur non essendo del tutto estraneo a talune allergie alimentari, solo in casi veramente rari lo si può ritenere una causa delle fastidiosissime allergie alimentari nei più piccoli.

Che cosa bisogna fare quando si ha un’allergia alimentare

allergie alimentari sintomi

La diagnosi per le allergie alimentari prevedono in primo luogo la definizione della sostanza che genera l’allergia, attraverso lo studio della storia alimentare del soggetto affetto, attraverso gli esami chimici del sangue, qualora fosse necessario, mediante lo scatenamento volontario dell’allergia o il test cutaneo delle allergie. Una volta definita la sostanza incriminata, si proseguirà o con una dieta di eliminazione o con la cosiddetta DOPA, ovvero, con la Desensibilizzazione Orale Per Alimenti. Nel primo caso si elimina l’assunzione a tempo indeterminato di quell’alimento , nel secondo si tenta una reintroduzione dello stesso attraverso una reintroduzione graduale e progressiva (sotto controllo medico), per far sì che il corpo si riabitui alla sua assunzione.

Importantissima per i soggetti affetti è la presa di coscienza della propria allergia e un’idea chiara di quello che va fatto in caso di una crisi allergica, come per esempio l’uso di auto-iniettori. Non meno importante è che tali procedure di pronto intervento vengano ben illustrate ai propri cari e vicini, in modo che in caso di emergenza sappiano come muoversi.